Parte la caccia agli scarichi abusivi in mare

11 Marzo 2021

Vasto, video su Facebook documenta uno sversamento nella zona della Bagnante. Via all’indagine

VASTO. Un tanfo e un flusso continuo di acque piovane miste a scarichi fognari. È successo in questi giorni, nel tratto di litorale antistante la statua della Bagnante, nello stesso punto dove a fine estate è comparso il divieto di balneazione. Sulla natura dello sversamento sono in corso accertamenti da parte della guardia costiera che, dopo aver ricevuto la segnalazione e un video postato su Facebook, ha effettuato un sopralluogo sul posto insieme alla polizia locale. «Stiamo effettuando delle indagini mirate», si limita a dire il comandante Francesca Perfido dell’ufficio circondariale marittimo.
L’ipotesi più accreditata, stando il verificarsi in maniera periodica del fenomeno, è che si tratti di scarichi abusivi. Non è la prima volta che in quel tratto di litorale si verificano fenomeni di inquinamento che mettono a rischio la balneazione delle acque, in un punto, tra l’altro molto frequentato dai bagnanti. Lo scorso mese di settembre , proprio in quel tratto, comparve per pochi giorni un cartello di divieto di balneazione. Molte le denunce presentate in Procura dall’associazione Eco school Abruzzo Ambiente e Cultura presieduta da Paolo Leonzio, i cui volontari accertarono, tramite il prelievo di campioni di acqua fatti analizzare da un laboratorio privato, sversamento di liquami fognari.
Una situazione che va avanti da anni. Il divieto di balneazione a Vasto Marina, nello specchio di mare antistante la statua della Bagnante, scattò il 5 settembre. L’ordinanza venne firmata dal sindaco, Francesco Menna in seguito al campionamento effettuato pochi giorni prima dall’Arta e i cui risultati evidenziarono valori non conformi a quelli previsti dalla legge, relativamente alla presenza di enterococchi intestinali ed escherichia coli. Nel giro di pochi giorni il provvedimento venne revocato.
Ma il problema continua a ripresentarsi e non solo in quel tratto di litorale. Situazioni del genere si sono già verificate in passato a Vasto Marina dove, grazie ad accertamenti mirati dell’ufficio circondariale marittimo, furono individuati tre condomini di recente realizzazione che scaricavano abusivamente nella condotta fognaria. In quel caso si riuscì ad individuare i responsabili mediante l’utilizzo di coloranti immessi nelle reti di scolo. (a.b.)
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