Parte la corsa alla poltrona Di Primio lancia D’Ingiullo

22 Aprile 2018

Vertice di maggioranza dopo lo strappo dell’Udc, il sindaco: «Nessuna crisi» Si va avanti con le privatizzazioni: via gli asili nido per risparmiare 1,3 milioni

CHIETI. Riunione di maggioranza, ieri, dopo le dimissioni del consigliere dell’Udc Mario De Lio da presidente della commissione Bilancio a causa di mancate risposte sui conti in rosso del Comune. Tutti presenti, De Lio compreso, tranne un altro consigliere dell’Udc, Marco Russo, lo stesso che ha annunciato il voto contrario sul bilancio se non spariranno i tagli da 210mila euro assestati al sociale. «È stata una riunione costruttiva», dice il sindaco Umberto Di Primio, «un confronto sereno con tutti i componenti della maggioranza». Tra gli argomenti all’ordine del giorno anche la nomina del successore di De Lio: dopo la protesta dell’Udc, la linea di Forza Italia è quella di non fare concessioni. Per questo, per la presidenza, sono due i consiglieri in corsa: Marco D’Ingiullo, capogruppo, e l’ex assessore alle Finanze Roberto Melideo. Il favorito sembra D’Ingiullo: domani è atteso il voto.
Ma la presa di posizione dell’Udc ha aperto una frattura nel centrodestra: «Se il sindaco non prenderà provvedimenti ci chiederemo se è opportuno continuare a sostenere la maggioranza», dice Marco Di Paolo di Fratelli d’Italia, «Di Primio deve scegliere: o Fdi e l’Udc». È un’altra grana per il sindaco: «Noi», continua Di Paolo, «siamo stati sempre leali e corretti verso Di Primio, invece, l’atteggiamento ricattatorio dell’Udc non è più tollerabile. Basta alle ambiguità: non si può avere un piede in due scarpe».
Tornando al faccia a faccia di ieri, si è parlato di numeri: «Abbiamo verificato tutti insieme le soluzioni necessarie per recuperare 4,5 milioni», spiega il sindaco, «di cui 1,3 milioni di tagli dalla Regione e dallo Stato anche per il sociale e altri 1,3 milioni di tasse non più riscuotibili. Questi fondi saranno recuperati con una manovra tecnica tra utilizzo di oneri di urbanizzazione e rinegoziazione di mutui, tagli al bilancio per due milioni e maggiori entrate». Sui tagli al sociale, il sindaco dice: «Su una spesa di 3,5 milioni all’anno ci sarà una riduzione di 210mila euro: meno del 10%. È una razionalizzazione dei servizi tanto che anche i sindacati hanno sottoscritto un documento d’accordo con noi».
Si è discusso anche di privatizzare i 5 asili nido della città: «Abbiamo deciso per la privatizzazione dei nidi che ci porterà 1,3 milioni di risparmio», dice il sindaco, «purtroppo, la spesa per i nidi non è più sostenibile, quindi, abbiamo deciso di tenere aperte le strutture ma affidandole ai privati. Ovviamente», continua il sindaco, «scriveremo bandi a tutela delle famiglie e delle fasce più deboli».
Sulle dimissioni di De Lio, il sindaco ha scritto una lettera di risposta in cui difende l’amministrazione al lavoro per rispondere alle «criticità» denunciate dalla Corte dei conti: «Mi stupisce sentirti parlare di approssimazione politica ed amministrativa quando tu ed il tuo partito da 8 anni condividete con me il governo della città. Prima di apostrofare, ergo, giudicare il lavoro sin qui realizzato, come tu hai fatto, avrei preferito vedere elencato il contributo che ognuno per il proprio ruolo ha dato alla comune causa della “buona amministrazione”».