Parte lo scontro sull’ospedale due proposte per il futuro

Oggi nuovo consiglio comunale dedicato al ruolo del Santissima Annunziata Pd e liste civiche: «Presidio da rilanciare». La Lega difende Verì: «Ma servono assunzioni»
CHIETI. È la sanità l’ultimo terreno di scontro politico. Mentre l’emergenza coronavirus si avvia a rientrare, la polemica sul ruolo dell’ospedale Santissima Annunziata riparte. C’è proprio il futuro dell’ospedale al centro del consiglio comunale in programma oggi dalle 15.30, ancora una volta via internet. Due le posizioni contrastanti: da una parte c’è l’opposizione che denuncia i nodi irrisolti e si scaglia contro la Regione Abruzzo; dall’altra c’è la maggioranza, a partire dalla Lega, che difende l’operato dell’assessore alla sanità, la leghista Nicoletta Verì. Dopo la pausa di non belligeranza per la gestione dell’emergenza e il voto unanime di mercoledì scorso sul taglio delle tasse comunali (ma senza copertura finanziaria), le posizioni tornano lontane: la previsione di una lite a distanza è quasi scontata.
Otto consiglieri di minoranza – Luigi Febo, Diego Ferrara e Teresa Giammarino di Chieti per Chieti, Chiara Zappalorto, Filippo Di Giovanni e Alessio Di Iorio del Pd ed Enrico Raimondi e Stefano Rispoli di Chieti da Capo – hanno presentato un ordine del giorno di tre pagine tra denunce, come tamponi in ritardo e mascherine introvabili, e proposte come lavori di recupero: un appello al sindaco Umberto Di Primio, ultimo entrato in FdI, «per richiedere alla giunta regionale di inserire nel Programma operativo interventi di recupero e valorizzazione delle strutture ospedaliere di Chieti come il San Camillo, i corpi C ed F e il potenziamento/ampliamento del corpo L del Santissima Annunziata con modalità di veloce esecuzione come per il Covid hospital di Pescara». Gli otto aprono la polemica verso il presidente del consiglio Liberato Aceto, passato da poco alla Lega, e l’assessore regionale Mauro Febbo (Forza Italia) che ha promesso investimenti sull’ospedale dopo un vertice con Verì e dirigenti Asl: «Non possiamo non tener conto delle esternazioni giornalistiche di Aceto che con solerzia (potremmo dire?) si è preoccupato di garantire la presenza di Verì a Chieti il 29 aprile specificando che in tale circostanza l’assessore “ha preso contezza della situazione del nosocomio teatino”. Ma le uniche informazioni circa le prospettive organizzative, logistiche e di investimento per il nostro territorio, sono state rese a mezzo stampa il 1° maggio da Febbo, assessore alle attività produttive, che diligentemente ha riportato quelle che a ben vedere sono e rimangono mere dichiarazioni di intenti».
In risposta all’opposizione, la Lega ha calato le sue proposte con un ordine del giorno firmato da Aceto e dai consiglieri Nicoletta Di Biase, Graziano Marino, Marco Di Paolo ed Elisabetta Fusilli. La Lega vuole «nuove assunzioni di personale medico e paramedico da destinare al nostro ospedale»; «il recupero, quanto prima possibile, degli spazi “prestati” alla cura e assistenza dei pazienti Covid»; spostare le attività ambulatoriali al vecchio ospedale; realizzare nell’attuale sito dell’ospedale, «in tempi brevi e certi, nuovi e più accoglienti spazi, anche per supplire alla carenza creatasi con la dichiarazione di inagibilità dei corpi C ed F, ed a realizzare, inoltre, una struttura di parcheggio potenziata e più idonea dell’esistente»; «ridefinizione dei percorsi Covid e no Covid all’interno dell’ospedale, cominciando dal Pronto soccorso fino ai reparti, alle sale operatorie e alle terapie intensive fermo restando che l’emergenza coronavirus è tutt’altro che finita».

