Partita di calcetto coi profughi Paese unito contro il razzismo

15 Marzo 2016

ROCCAMONTEPIANO. Il sindaco Orlando Donatucci dà loro la possibilità di lavorare con mansioni di pubblica utilità per farli integrare, le associazioni sportive si preparano a sfidarli in un'appassion...

ROCCAMONTEPIANO. Il sindaco Orlando Donatucci dà loro la possibilità di lavorare con mansioni di pubblica utilità per farli integrare, le associazioni sportive si preparano a sfidarli in un'appassionante partita di calcio a 5.

Così Roccamontepiano avvicina sempre di più i 24 profughi ospiti del centro di prima accoglienza “L’Ostello, l’asilo” alla propria comunità. Da ieri è iniziata la settimana nazionale contro il razzismo e il piccolo paese teatino la celebra con un incontro di futsal che vede protagonisti proprio i ragazzi emigrati, prevalentemente africani, allontanatisi dai loro Paesi in cerca di una vita migliore. Roccamontepiano contro Resto del mondo per dare un calcio al razzismo: con questo spirito ci si appresta a prender parte ad un'avvincente sfida sportiva. L'incontro si terrà oggi, alle 20, nella palestra comunale e vedrà scendere in campo la locale squadra di calcio a 5 e i ventiquattro profughi che vivono nel centro di prima accoglienza gestito dal Consorzio Matrix. Quest'ultimo, insieme alla società sportiva, è tra i fautori dell'iniziativa: «La partita di calcetto», spiega Paola Di Cola, volontaria del Consorzio Matrix, impegnata nell'organizzazione del match, «rientra tra le attività che stiamo allestendo per la settimana contro il razzismo». (a.s.)