Party in villa, ma i padroni non lo sanno

San Vito, vicini svegliati dagli schiamazzi avvertono i proprietari in una città vicina: i carabinieri sospendono la festa
SAN VITO CHIETINO. Fiaccole per illuminare l’imponente scalinata in cemento e le balaustre che si affacciano sul mare. Altre fiaccole sulla terrazza non molto grande che divide in due la bella casa. Poi il vociare incessante di persone che festeggiano l’estate in uno dei posti più belli della costa dei trabocchi, il Turchino. Abiti leggeri, tacchi delle signore che un po’affondano nella terra che sbuca tra il cemento mentre si muovono con eleganza. Grandi risate e vino bianco. Allegria, di persone incuranti che quella casa dove erano a festeggiare non fosse di loro proprietà.
Ma il party ha svegliato gli abitanti delle ville adiacenti, infastiditi dai rumori e soprattutto meravigliati che la festa si stesse svolgendo in un posto notoriamente disabitato. Un solerte vicino, allora, ha avvertito telefonicamente i proprietari che, impossibilitati a intervenire, in quanto residenti altrove, hanno chiamato i carabinieri. Sono stati i militari della compagnia di Ortona ad interrompere il party. «Ci sono interventi quasi quotidiani per schiamazzi sulla costa», dice il maggiore Gianfilippo Manconi della compagnia di Ortona, «è l’estate che porta la gente ad uscire e, a volte, ad esagerare con rumori e feste. A noi tocca intervenire quasi ogni sera». Ma l’intervento dell’altra notte è stato particolare perché non avvenuto in spiaggia, bensì in una casa privata, pare occupata abusivamente. L’allegra compagnia non si è accontentata di trascorrere la calda notte d’estate, passate le 23.30, tra musica e bollicine sulla spiaggia del Turchino, peraltro chiusa per lavori, ma ha fatto festa in una casa disabitata. L’hanno persino addobbata con le fiaccole che non sono sfuggite a passanti e auto in strada. I vicini, sentendo i rumori, all’inizio avevano pensato ai ladri. Ma si sono ricreduti immediatamente alla vista delle fiaccole. Una scelta scenografica che non è passata inosservata. Pare che tra le persone dell’allegra comitiva ci fossero anche alcuni politici frentani, riconosciuti dagli stessi carabinieri.
L’allegra nottata è già argomento di conversazione, anche se velata da qualche nota di mistero.
Ora si tratta di capire se al di là degli schiamazzi che, a quanto dicono i militari, sono una frequente abitudine delle notti estive sanvitesi, i proprietari abbiano intenzione o meno di querelare i simpatici ospiti, ammesso che ce ne siano le condizioni, per violazione di domicilio. (t.d.r.)
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