Passa la variante al Prg «Ora Lanciano cambierà»

29 Dicembre 2018

La maggioranza approva il nuovo piano tra le polemiche dell’opposizione  Pupillo: sì a una strada veloce per Frisa, basta puntare sulla Val di Sangro

LANCIANO. È arrivata in aula di consiglio per l’esame del voto quasi fuori tempo massimo, la variante al Piano regolatore, adottata tre anni fa, il 13 gennaio 2016, e approvata ieri dalla sola maggioranza consiliare. Il rush finale, dopo anni di lungaggini tecniche e burocratiche, è arrivato negli ultimi giorni alla vigilia del termine ultimo del 13 gennaio imposto dalla legge per la conferma ufficiale della programmazione urbanistica. La variante è stata quindi approvata così com’era stata concepita, senza modifiche, né ulteriori aggiustamenti allo strumento che va a perfezionare il Prg (ereditato nel 2011 dalla precedente amministrazione Paolini e arrivato in consiglio dopo 17 anni di gestazione), dal momento che anche il cambiamento di una virgola avrebbe comportato il ripetersi del lungo iter.
La minoranza ha votato compatta contro l’approvazione. Tra le opposizioni sollevate, oltre ad una serie di “vizi” formali, c’è anche il fatto di aver avuto pochissimo tempo per valutare tutta la corposa documentazione. «È un atteggiamento negativo e ostruzionista quello della maggioranza nei confronti della minoranza», fa notare Paolo Bomba (Nuova Lanciano), «con un po’ più di buonsenso si sarebbe potuta trovare un’altra data rispetto a questi giorni festivi».
Ma rinvii non potevano più essere previsti. La variante è quindi legge. L’impostazione, come ricordato dall’assessore all’urbanistica Pasquale Sasso, si è incardinata su quattro direttrici: offerta di servizi di rango (infrastrutture e ospedale), attività turistica, commercio e attività direzionali. «Abbiamo previsto una razionalizzazione della rete stradale», sintetizza Sasso, «la delocalizzazione della fiera, del polo scolastico e lo stralcio delle espansioni verso il basso Sangro». L’orizzonte della Lanciano che verrà sembra infatti non guardare più unicamente verso l’area industriale di Atessa. «La Val di Sangro», specifica il sindaco Mario Pupillo, «è diventata ormai un non luogo dove tutti trovano tutto. Come amministrazione e assieme ai Comuni di Frisa e Poggiofiorito, stiamo portando avanti la realizzazione di una strada veloce verso Frisa che ci aprirebbe a tutto il bacino del Moro e dell’Ortonese. I cittadini di quelle zone potranno essere gli utenti della vicina Lanciano e del nostro ospedale. Un’altra strada verso la Val di Sangro», replica il sindaco in risposta a un intervento del consigliere Bomba, «sarebbe un doppione. Annuncio inoltre che il prossimo anno la fondovalle sarà ulteriormente messa a norma. Questa variante», conclude Pupillo, «ha avuto un percorso particolarmente arduo e complesso dato anche l’avvicendarsi di due dirigenti. Ma ora siamo pronti a disegnare la città che vogliamo».