Passolanciano: è vietato salire in bici sulla strada colabrodo

CHIETI. La Provincia di Chieti ha pubblicato un'ordinanza che vieta il transito di biciclette sulla strada che porta da Passolanciano alla Maielletta. Motivo? Le pessime condizioni del manto stradale,...
CHIETI. La Provincia di Chieti ha pubblicato un'ordinanza che vieta il transito di biciclette sulla strada che porta da Passolanciano alla Maielletta. Motivo? Le pessime condizioni del manto stradale, devastato da profonde buche, che rappresentano un problema per la sicurezza dei ciclisti.
La situazione, già di per sé complicata, è ulteriormente peggiorata con le nevicate invernali. L'ordinanza, firmata il 22 marzo dall'ingegnere Carlo Cristini, dirigente del sesto settore degli uffici tecnici provinciali, riservato alla pianificazione, progettazione e manutenzione stradale, è entrata in vigore il 24 marzo sulla strada provinciale 614 dalla località di Aia della Forca a Mammarosa fino a data da destinarsi.
Alcuni ciclisti hanno trovato anche il cartello di divieto di transito alle bici. Nell'ultimo mese la Provincia ha effettuato lavori di manutenzione di circa 50mila euro per ricoprire le buche con interventi di asfalto a freddo che però non hanno risolto la situazione. Da qui la drastica decisione di sbarrare la strada alle biciclette che ha fatto infuriare i ciclisti abruzzesi.
Il commissario della comunità montana Maielletta, Adamo Carulli, ha scritto una lettera all'ingegnere Cristini per esprimere il suo disappunto: «Non si tappano le buche e quindi si vieta la circolazione, complimenti! E' una decisione drastica che condanna la nostra stazione sciistica».
Quelle di Passo Lanciano e della Maielletta sono alcune delle salite simbolo che hanno anche fatto la storia di tanti arrivi di tappa del Giro d'Italia e della Tirreno-Adriatico nel Chietino. Per questo è sceso in pista Maurizio Formichetti, dirigente della Nippo Vini Fantini e referente per il Giro d'Italia e la Tirreno-Adriatico per conto di Rcs Sport, porterà avanti una serie di iniziative per arrivare alla revoca del provvedimento. (g.g.)

