“Pasta artigianale” e invece è industriale Sequestri dei Nas

VASTO. Tentata frode in commercio. È il reato di cui è chiamato a rispondere il titolare di un’attività di pasta fresca e pasticceria di un paese del comprensorio vastese che spacciava come...
VASTO. Tentata frode in commercio. È il reato di cui è chiamato a rispondere il titolare di un’attività di pasta fresca e pasticceria di un paese del comprensorio vastese che spacciava come “produzione propria”, prodotti industriali che arrivavano da lontano. A scoprire l’irregolarità sono stati i Nas dei carabinieri di Pescara nel corso di un’ispezione nel locale. Al termine degli accertamenti i militari hanno denunciato il titolare dell’attività.
“L’indagato”, annotano i Nas, “aveva esposto nel banco della vendita 10 chili di pasta fresca di produzione industriale, insieme ad altri prodotti artigianali. Quei prodotti erano pubblicizzati sui social network tutti come propria produzione. La legge in materia è chiara. Prodotti e ingredienti devono poter essere valutati dai consumatori che devono sempre sapere la provenienza. I clienti del negozio di pasta fresca erano convinti che tagliatelle, tortellini, e pasticceria, fossero stati realizzati dal commerciante. In realtà il Nuclei antisofisticazione dei carabinieri ha scoperto che il prodotto esposto era solo in parte produzione propria. Il resto arrivava da fuori ed era confezionato da un’azienda.
L’aumento dell’utilizzo fraudolento di prodotti ha spinto i Nas ad alzare il livello di controllo e prevenzione. Chi commette il reato rischia fino a due anni di detenzione e un’ammenda che può arrivare a 2.065 euro.
Le forze dell’ordine hanno spiegato che ultimamente i controlli sono raddoppiati per garantire onestà e correttezza negli scambi commerciali nell’interesse del consumatore. (p.c.)
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