Pasti in ritardo a mensa Ferrara: non si ripeterà

Il sindaco chiama a rapporto la ditta e i presidi: «Basta disagi per gli alunni» Per i problemi del primo giorno finiscono sotto accusa gli ordini sbagliati
CHIETI. Dirigenti degli istituti comprensivi, funzionari comunali e responsabili della ditta che gestisce il servizio mensa a rapporto dal sindaco Diego Ferrara. Tra i tanti problemi che si è trovato ad affrontare da quando ha messo piede in Comune, il nuovo sindaco ha deciso di prendere di petto quello della mensa, dopo il caos del primo giorno di attivazione lunedì scorso. In molte scuole, infatti, i pasti sono arrivati in ritardo, alcuni sono arrivati solo a metà, in alcuni casi la seconda pietanza è stato servita prima del primo piatto e, in altri casi, le diete per bambini a rischio shock anafilattico non sono arrivate, oppure sono state consegnate in plessi diversi. In alcune scuole, inoltre, i genitori hanno dovuto riportare a casa i figli per farli mangiare, visti i disagi che si stavano verificando. Insomma, un inizio per niente facile per la mensa scolastica, che era stata già posticipata dalla precedente amministrazione. In un ultimo incontro – l’ultimo in assoluto dell’ex amministrazione – l’allora sindaco Umberto Di Primio e l’allora assessore alla pubblica istruzione Carla Di Biase avevano però assicurato che il servizio di refezione scolastica sarebbe ripreso regolarmente da questa settimana.
«Ho voluto incontrare le presidi degli istituti comprensivi, i rappresentanti della ditta Ladisa e i funzionari comunali di settore», ha detto Ferrara, «per capire quali sono state le criticità e fare in modo che non debbano ripetersi». Nel corso della riunione sono saltati fuori fraintendimenti e anche problemi in relazione agli ordini da parte delle scuole, che in alcuni casi sarebbero arrivati in ritardo anche di un paio di ore, cosa che avrebbe comportato i successivi ritardi. E dire che da quest’anno la Ladisa, ditta che da anni gestisce il servizio di refezione scolastica per il Comune, ha spostato il suo centro di cottura da Villamagna a Chieti Scalo, per cui si era preventivato che i pasti sarebbero arrivati se non prima almeno in tempo. Da oggi si dovrebbe tornare alla normalità, come ha detto il nuovo sindaco al termine della riunione, volendo «rassicurare le famiglie sul fatto che la refezione scolastica sarà svolta regolarmente».
A lamentare i maggiori disservizi erano state le scuole dell’istituto comprensivo 1 che da quest’anno ha una nuova preside, Elvira Pagliuca, al posto di Ettore D’Orazio. La Pagliuca ha scritto una lettera sia al Comune che alla Ladisa lamentando le tante criticità rilevate. A partire dalle scuole d’infanzia Celdit, Selvaiezzi e Madonna delle Piane dove il pasto è arrivato con 45 minuti di ritardo. Per continuare con la primaria Selvaiezzi, dove si è fatto ancora più tardi con i bambini della prima che hanno iniziato a mangiare alle 14, con la primaria di via Bosio, dove il furgone con i pasti è arrivato alle 14 mentre il primo turno era previsto alle 12.30, e con la primaria Villaggio Celdit dove alle 13.30 è arrivato solo il secondo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

