Patate e legumi di alta quota Al via la semina di comunità

21 Agosto 2018

PIZZOFERRATO. La cooperativa di comunità Ajavdè e l’amministrazione comunale hanno chiamato a raccolta gli agricoltori per mettere a punto la coltivazione della patata, di altre colture di alta...

PIZZOFERRATO. La cooperativa di comunità Ajavdè e l’amministrazione comunale hanno chiamato a raccolta gli agricoltori per mettere a punto la coltivazione della patata, di altre colture di alta quota e delle colture a perdere (quest’ultime da lasciare agli animali selvatici). La riunione si è svolta domenica perché i tempi degli uomini non corrispondono a quelli della natura e la prassi impone che l’aratura deve avvenire per la prima luna a mancanza di agosto, che quest’anno cade il 27. Ajavdè (“devo vedere”) è la prima cooperativa di comunità abruzzese ed è nata a gennaio 2017. Si tratta di un’auto-organizzazione di cittadini in risposta ai loro bisogni. Presidente del sodalizio è Andrea Tarantini e primi soci sono il parroco don Vincenzo e il sindaco Palmerino Fagnilli; i soci però, secondo le disposizioni legislative, devono essere almeno il 10% della popolazione. In pratica la cooperativa offre vari servizi, armonizza le esigenze, promuove le produzioni. La cooperativa ha una sede, un locale al piano terra del municipio messo a disposizione dall’amministrazione comunale, che la cooperativa, grazie a un contributo di 30mila euro dato da Confcooperativa, ha ammodernato allestendo un punto vendita. «Numerosi coltivatori hanno raccolto il nostro invito», afferma il sindaco Fagnilli, «e ciò che è positivo è la presenza di molti giovani. Continuiamo l’impegno nella promozione e coltivazione delle colture di alta quota, abbiamo creato un marchio, abbiamo messo a disposizione della cooperativa 12 ettari di terreno a diverse altimetrie che saranno utilizzati dagli agricoltori per produrre, oltre che nei loro terreni, i prodotti di alta montagna». Lenticchie, fagioli “suocera e nuora” e quelli “40 giorni”, patate rosse e bianche, genziana, nocciole, cipolle, miele, oltre che salumi e formaggi: la cooperativa gestisce queste produzioni con un marchio; i produttori potranno conservare una parte del raccolto per le proprie esigenze e un’altra parte darla alla cooperativa. I prezzi sono concordati dagli stessi produttori. La semina per la luna mancante di agosto può avere quindi inizio.
Matteo Del Nobile
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