Patto per la lettura, ecco le firme: scendono in campo 31 associazioni

13 Ottobre 2024

Dalla d’Annunzio al Marrucino, l’elenco di tutte le realtà che hanno aderito all’appello del Comune «L’obiettivo è ottenere l’ambìto riconoscimento che consentirà di ricevere fondi per la cultura»

CHIETI. Il Comune punta sulla cultura come volano di rilancio. Tra i tesori artistici della sala convegni del museo Barbella è stato firmato ieri il Patto per la lettura. Obiettivo: ottenere il riconoscimento di Città che legge, con all’orizzonte quello di Città della cultura. Il municipio ci prova attivando il tessuto culturale cittadino. Tessuto culturale che ha risposto con 31 adesioni. Il patto non è chiuso, chi vuole può ancora aderire al progetto presentato ieri dal sindaco Diego Ferrara e dalla consigliera Barbara Di Roberto, motore dell’iniziativa.
31 ADESIONI
Ad aprire la lista di chi ha aderito al Patto c’è l’università d’Annunzio, ieri rappresentata dalla docente Ilaria Filograsso, delegata dal rettore Liborio Stuppia. Hanno firmato anche la rappresentante della biblioteca comunale Bonincontro, Fabiola Nucci, il direttore amministrativo del teatro Marrucino, Cesare Di Martino, e i rappresentanti di Irdi-Destinazionearte, Massimo Pasqualone, I Luoghi del Buonincontro, Rosalba De Marco, Edizione Bacme, Arturo Bernava, e della Nuova Libreria Bosio. E poi ancora hanno aderito Gianni Scarsi di Meridiano Paralleli, Giancamillo Marrone dell’associazione Il Canovaccio, Silvia Checchia vicepresidente di Fonderie Ars, Cinzia Di Vincenzo in rappresentanza sia del Club Unesco Chieti che del Giardino Pubbliche Letture, Paola Di Renzo rettore del convitto Vico e Angela Rossi di Arte Mind. Hanno siglato il patto anche Maria Assunta Michelangeli dirigente dell’Istituto comprensivo 3, la società cooperativa sociale Leonardo, la libreria De Luca di Antonella De Luca, ieri in rappresentanza anche dell'associazione Libridine, Brunella Di Miero dell’associazione Da Grande voglio crescere di Carmela Caiani, Emilia Liberatore, esperta di arti grafiche per la lettura ed eventi culturali, Emilia Galante dirigente del Comprensivo 4, l’associazione Ambiente cultura e territorio, Annarita Bini dell’associazione culturale Smartlab Europe, Maria Rosaria Grazioso di Chieti Nuova 3 Febbraio, Debora Longini del Centro culturale Cesare de Lollis, Riccardo Di Gregorio per l’associazione Chieti Bene Comune, Luigi Colagreco per l’associazione Mira, Anna Vaccarella per Camminando Insieme, Mariangela Terrenzio per l’associazione Oltremuseo, Maria Di Iorio per Mnemosyne e Marco Fraticelli per l’Unitre.
GLI OBIETTIVI
L’obiettivo del Patto è quello di conseguire la qualifica di Città che legge, programma promosso dal Centro per il libro e la lettura del ministero per la Cultura. Ottenere l’ambita qualifica permetterà anche l’arrivo di risorse per sostenere la lettura e in generale la cultura in città. Il sindaco Ferrara si è detto «orgoglioso e contento per una così grande risposta. Per la nostra città la sottoscrizione del Patto è un passo fondamentale per la crescita culturale della comunità e per la promozione della lettura come vero e proprio strumento di sviluppo del territorio. Oggi poniamo le basi di un percorso che sarà più lungo e stabile e sicuramente foriero di progetti, eventi, programmazione e quindi di crescita culturale e sociale per Chieti e i sui residenti e cittadini. E lo faremo tutti insieme».
CAMMINO COMUNE
L’organizzazione del Maggio dei libri è tra le prime esperienze di quello che d’ora in poi sarà un cammino comune con tutti i sottoscrittori dell'accordo. La consigliera Di Roberto si è detta «felice di vedere la grande adesione all'iniziativa». Un’adesione che, ha sottolineato la consigliera, si attendeva «perché Chieti», ha sottolineato, «è già una città che legge». E dunque il riconoscimento sembra essere alla portata della città. Di Roberto ha parlato di «attivismo, passione, e capacità progettuale e organizzativa, già messo in campo e offerto in città proprio sul tema della promozione e diffusione del libro e della lettura».