Patto su sanità e borse di studio: c’è l’intesa tra Marsilio e Stuppia

Incontro istituzionale a Pescara tra il presidente della Regione e il rettore dell’ateneo d’Annunzio «I ritardi nell’erogazione dei rimborsi ci fanno perdere molti studenti, ma possono essere risolti»
CHIETI. Sanità territoriale e diritto allo studio. Questi i due temi al centro dell'incontro di ieri mattina tra il presidente della Regione, Marco Marsilio, e il rettore dell’università d’Annunzio Chieti-Pescara, Liborio Stuppia.
Un saluto istituzionale nell’ufficio di piazza Unione, a Pescara, che è stato anche l’occasione per riflettere e discutere su alcune tematiche importanti e di interesse comune, come quella delle borse di studio. L’erogazione del beneficio universitario, infatti, ha riscontrato diversi ritardi negli ultimi anni: centinaia di studenti idonei, e quindi aventi tutti i requisiti di reddito e merito per ricevere l’assegno, non sono riusciti a ottenere in tempo il rimborso e, di conseguenza, hanno dovuto sostenere le spese a loro carico. «La nostra idea è quella di fare un discorso comune sulle borse di studio lavorando e intervenendo insieme», dice Stuppia, «dobbiamo però verificare la fattibilità tecnica».
Il beneficio viene erogato dall’amministrazione regionale alle aziende per il diritto allo studio, cioè l'Adsu. Le borse di studio per gli studenti della d’Annunzio, fa sapere il rettore, «ci sono», ma anche quest’anno «ci sono dei ritardi nell’erogazione». Un disagio che, quindi, punta a essere risolto attraverso la stretta collaborazione tra i due enti poiché, in alcuni casi, la situazione porta lo studente alla rinuncia agli studi. «È un problema che ci fa perdere molti studenti a livello regionale», prosegue il rettore.
La sanità territoriale è un altro tema affrontato nell’incontro di ieri mattina, a cui ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì. «C’è necessità di rilanciare un’interlocuzione tra Regione, Asl e università», spiega Stuppia, «puntiamo a una progettualità comune». Una sinergia tra gli enti che, quindi, si pone l’obiettivo di migliorare la sanità. «Vogliamo lavorare per livelli istituzionali e puntare a strategie comuni», conclude Stuppia.
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