Patto sui problemi tra 4 sindache

Le prime cittadine di Monteodorisio, Cupello, San Salvo e Rocca: collaboriamo
VASTO. Domenica scorsa, accanto a Catia Di Fabio, il sindaco di Monteodorisio in lacrime davanti all'inferno che stava distruggendo il suo paese, c'era la collega di Cupello, Graziana Di Florio. Mercoledì sera è accaduto il contrario, Catia Di Fabio è corsa a dare una mano alla Di Florio. Al telefono pronte a scendere in campo c'erano il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca e la collega di Roccaspinalveti, Claudia Fiore. È il risultato di un patto di collaborazione siglato fra quattro professioniste legate da stima e amicizia. Una per tutte e tutte per una. È il motto che hanno deciso di condividere. «L'unione e la collaborazione aiuta a raggiungere risultati migliori», dice il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca. Durante il loockdown, Graziana Di Florio, che lavora al pronto soccorso dell’ospedale di Vvasto, è stata la più impegnata sul fronte sanitario, ma grazie al suo ruolo ha consigliato e guidato le colleghe nella gestione della pandemia nei rispettivi comuni.
Le scelte che riguardano il Vastese sono spesso condivise e il 27 luglio ad accogliere a San Salvo l'arrivo del ministro del turismo, Massimo Garavaglia accanto alla padrona di casa Magnacca, c'erano le colleghe di Monteodorisio, Cupello e Roccaspinalveti. Tiziana Magnacca, forte di due esperienze amministrative, è la veterana e in un certo senso anche la madrina delle colleghe elette più di recente. Il sindaco di San Salvo condivide con Catia Di Fabio e Claudia Fiore anche la professione di avvocato. Davanti ai tanti problemi che affliggono il territorio, dalla disoccupazione ai servizi sanitari, le quattro sindache hanno unito le forze e si consigliano a vicenda. Un patto fra donne per essere più decisive con l'alternativa. «Abbiamo l'ambizione di migliorare i paesi che amministriamo facendo bene per i cittadini», dice la Magnacca. Ognuna di loro ha preso sul serio il compito che le è stato assegnato, ripartire con grinta per far fronte alla crisi. Il fatto di essere madri le porta a condividere le scelte che riguardano l'istruzione e l'educazione dei minori. «Domenica ho avuto Graziana che mi ha dato una mano», conferma riconoscente Di Fabio. E mercoledì è accaduto il contrario. (p.c.)
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