Pd alla carica: tariffe Tari bocciate dal Ministero

15 Dicembre 2016

SAN SALVO. Un provvedimento del ministero dell’Economia e delle Finanze «occultato» alle minoranze che sarebbero venute a conoscenza della documentazione da «fonti romane». Le opposizioni tornano a...

SAN SALVO. Un provvedimento del ministero dell’Economia e delle Finanze «occultato» alle minoranze che sarebbero venute a conoscenza della documentazione da «fonti romane». Le opposizioni tornano a puntare l’indice contro l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Tiziana Magnacca. Secondo il gruppo consiliare del Pd, che sulla questione ha presentato un’interpellanza, «il piano finanziario delle tariffe Tari dell’anno 2016 sarebbe stato bocciato o osservato a fine luglio e la circostanza sarebbe stata occultata ai consiglieri comunali». Per Arnaldo Mariotti e Luciano Cilli «se quello che fortuitamente abbiamo appreso da fonti romane risultasse vero saremmo di fronte ad un comportamento gravissimo». Al Pd subito replicano le liste di maggioranza. «Per sapere le cose del Comune non è necessario avere fonti romane, basta rimanere nei paraggi della Fontana Vecchia per essere adeguatamente informati», replicano Forza Italia, San Salvo Città Nuova e Lista Popolare, «infatti l’impugnazione del Ministero era desumibile dalla delibera di giunta comunale n.154 dell’1/8/2016, regolarmente pubblicata all’albo pretorio. Il Comune ha approvato il bilancio e le tariffe Tari il 2 maggio, pur avendo convocato il consiglio per il 20 aprile, ma un’opposizione miope ha cercato di traccheggiare nella speranza che il documento contabile non venisse approvato. Non bisogna andare a Roma per sapere che, in ogni caso, non ci sarebbe stato buco di bilancio: la legge prevede che in caso di eventuale annullamento si debbano applicare le tariffe dell’anno precedente e con relativo conguaglio nell’anno successivo», conclude la maggioranza.

Anna Bontempo

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