Pd diviso, caccia all’accordo su Febo

14 Giugno 2020

Il segretario Di Giovanni: «Mai con il centrodestra, il candidato sarà scelto tra i consiglieri uscenti. A breve il nome»

CHIETI. Restano le divisioni nel Pd sulla scelta del candidato sindaco, ma il segretario cittadino Filippo Di Giovanni ha tre certezze: «Il Pd, finché io sarò il segretario, non andrà mai con il centrodestra; il candidato sindaco sarà scelto tra i consiglieri comunali in carica; entro la prossima settimana, probabilmente mercoledì, faremo il nostro nome». E la scelta potrebbe ricadere su Luigi Febo, ex assessore con l’amministrazione Ricci e già candidato sindaco sconfitto nel 2015. Ora è caccia all’accordo: una parte del partito, come ribadito dal segretario del circolo di Chieti centro Luca Caratelli, non ci sta ed è pronta ad appoggiare Bruno Di Iorio, candidato dell’alleanza tra Mauro Febbo di Forza Italia e Alessandro Marzoli del Pd.
Di Giovanni esclude un patto con Febbo-Marzoli e continua a guardare alla coalizione con Articolo uno, Sinistra italiana, Liberi e uguali e Chieti da Capo. «Febo è un importante dirigente del Pd», dice Di Giovanni, «ma lo è al pari di tutti gli altri presenti in consiglio». Di Giovanni non vuole sbilanciarsi ma, nel centrosinistra, prende sempre più corpo l’ipotesi Febo: partiti e liste civiche torneranno a incontrarsi tra domani e dopodomani e il Pd farà un nome. «Il Pd», dice Di Giovanni, «accetta la responsabilità di indicare un nome che ci è stata richiesta dai nostri alleati e ci carichiamo questa responsabilità nell’ambito di un progetto di centrosinistra». Di Giovanni parla del dibattito interno al partito: «Nel nostro partito», dice, «il segretario fa la sintesi tra le varie opinioni: io rispetto il parere di tre persone ma il Pd non andrà con il centrodestra: su questa linea sono schierati l’intero gruppo consiliare e i dirigenti. Non ho niente contro le persone ma sono coerente con le nostre idee politiche che vedono il Pd collocato nel centrosinistra».
Febo non parla di elezioni ma interviene sulla sanità e lo fa da candidato in pectore: «Super ospedale a Pescara ai danni di Chieti. Chieti non ha ancora ricevuto nessun chiarimento, o risposta formale, sul futuro del proprio ospedale. Ad oggi, dopo la sottrazione dei 30 milioni di fondi pubblici regionali già impegnati a favore del nuovo nosocomio teatino, l’unico atto reale della giunta Marsilio è ai danni di Chieti. Rivelatrici delle intenzioni del governo di centrodestra le dichiarazioni rese da Alberto Albani in commissione sanità che indica Pescara come unica sede di Dea di secondo livello, in luogo di quello condiviso e funzionale Chieti-Pescara, come precedentemente previsto e programmato». Febo e la capogruppo Pd Chiara Zappalorto rilanciano la richiesta di un consiglio straordinario sull’ospedale.