Pd e Tagliente bocciano l’accorpamento con Lanciano
VASTO. La Regione e la Asl smentiscono ma i fatti parlano chiaro. La delibera adottata il 14 febbraio scorso decreta la scomparsa ufficiale dell’autonomia gestionale dell’ospedale vastese e segna l’a...
VASTO. La Regione e la Asl smentiscono ma i fatti parlano chiaro. La delibera adottata il 14 febbraio scorso decreta la scomparsa ufficiale dell’autonomia gestionale dell’ospedale vastese e segna l’avvio del suo accorpamento con quello di Lanciano. L’avvocato Angela Pennetta, del comitato L’Arcobaleno, prepara una manifestazione e contestualmente valuta come eccepire le ultime decisioni ritenendole incostituzionali. L’ex sindaco Giuseppe Tagliente boccia la decisione e chiede un ripensamento. Duro l’intervento del Pd provinciale. «La decisione», annotano i segretari del Vastese del Pd, «non spetta al direttore generale Asl ma al consiglio e alla giunta regionale, previa condivisione con gli enti locali in sede di approvazione del Piano sanitario e della rete ospedaliera. L’eventuale accorpamento va ad aggiungersi a quanto già di dannoso e lesivo è stato fatto in questi cinque mesi. Dal canto nostro e nella coerenza dei fatti che sosteniamo da tempo, le istanze e le problematiche avanzate restano sempre le stesse. Queste linee programmatiche del manager Thomas Schael porteranno alla morte dell’ospedale. Senza tralasciare la spoliazione del distretto sanitario di di Vasto, il trasferimento del day surgery, l’assenza di chirurghi e anestesisti, la riduzione degli interventi chirurgici».
Dello stesso avviso il Comitato in difesa del San Pio. «Schael», annota il Comitato, «si duole di essere bersaglio di critiche a suo avviso ingenerose. La migliore prova della sua attenzione nei riguardi del San Pio è bandire i concorsi per primario di Medicina, Cardiologia, Pronto soccorso. Solo così si garantisce l’autonomia e il buon funzionamento del San Pio». (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

