Pd: liste di attesa e prenotazioni impossibili

26 Ottobre 2020

Di Giovanni e Di Roberto: «Le visite slittano al 2021». Il consigliere Paolucci porta il caso in Regione

CHIETI. Le liste d’attesa per prenotare una risonanza magnetica all’ospedale teatino sono ferme al 31 dicembre 2020 e ad oggi gli esami non sono prenotabili; idem le mammografie, ferme al 30 giugno 2021. Gli esami di elettromiografia sono impegnati con prenotazioni fino al 30 novembre 2021; le colonscopie sono impegnate con prenotazioni fino al 30 giugno 2021 e oggi non prenotabili. Idem le tomografie computerizzate di addome e torace, impegnate con prenotazioni fino al 31 dicembre 2020. Per le gastroscopie ci sono attese fino al 31 marzo 2021, ma oggi non sono prenotabili. Le visite di reumatologia sono impegnate con prenotazioni fino al 30 giugno 2021; quelle di cardiologia fino al 31 gennaio 2021; quelle di endocrinologia fino al 31 dicembre 2021 e oggi non prenotabili. Per pneumologia si va fino al 31 marzo 2021; le visite di chirurgia fino al 31 gennaio 2021; quelle di vulnologia sono impegnate con prenotazioni fino al 31 gennaio 2020 e oggi non prenotabili; così anche le visite di oculistica, impegnate con prenotazioni fino al 30 giugno 2021. La denuncia arriva dai consiglieri comunali del Partito democratico Filippo Di Giovanni e Barbara Di Roberto, dopo l’incontro del sindaco Diego Ferrara con il manager Asl Thomas Schael, in cui hanno chiesto spiegazioni su come superare il problema. «Sul punto non risultano pervenute delucidazioni o ipotesi di risoluzione da parte della dirigenza generale e sanitaria. L’ospedale teatino è lasciato allo sbando, con interventi spot inadeguati ad affrontare la nuova emergenza da contagi Covid e a mantenere la normale amministrazione del resto e la cittadinanza per l’ennesima volta è costretta a rivolgersi a strutture private anche fuori dal proprio territorio di residenza», riferiscono i due esponenti del Pd che hanno chiesto anche l’intervento dell’ex assessore regionale alla sanità, ora capogruppo Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci. Il consigliere regionale ha già presentato un’interpellanza: «L’esecutivo regionale dovrà dirci come intende affrontare una situazione che rende impossibile non solo la cura, ma anche la prevenzione», dice l’ex assessore, «le lunghe liste di attesa e il rinvio delle altre prestazioni, in alcuni casi anche a fine 2021, mettono a dura prova il diritto alla salute».(a.i.)