Pd: rapporti con Perilli? Il sindaco chiarisca

22 Gennaio 2015

CHIETI. Ichiesta “Terre d’oro”, i consiglieri comunali del Pd, Alessio Di Iorio e Gabriele Salvatore vogliono vederci chiaro. E in un ordine del giorno impegnano il sindaco a chiarire in un...

CHIETI. Ichiesta “Terre d’oro”, i consiglieri comunali del Pd, Alessio Di Iorio e Gabriele Salvatore vogliono vederci chiaro. E in un ordine del giorno impegnano il sindaco a chiarire in un consiglio comunale in seduta straordinaria, l’iter amministrativo del Megalò 3, che rientra nei finanziamenti Prusst de “La città lineare della costa”. I consiglieri chiedono che il sindaco faccia chiarezza, indipendentemente dall’inchiesta penale che lo vede indagato per corruzione. «Da notizie di stampa risulterebbe che Enzo Perilli», scrivono i consiglieri comunali, «amministratore della società Akka, proprietaria del terreno su cui dovrebbe nascere il Megalò 3, sarebbe cliente dello studio dell’avvocato Umberto Di Primio». In base alle indagini della Mobile di Pescara e della Forestale, coordinate dalla procura distrettuale dell’Aquila, la giunta comunale, su proposta del sindaco, avrebbe fatto ricorso, a sostegno di quello principale presentato dallo stesso Perilli, contro il Genio Civile di Pescara, che aveva annullato un precedente parere di compatibilità morfologica su previsioni urbanistiche del Prusst e in sostanza negato che su quell’area si potesse realizzare il Megalò 3.ù «Chieti», aggiungono i consiglieri del Pd nell’ordine del giorno, «viene menzionata sulle cronache nazionali solo per episodi poco piacevoli”». E questo, sottolineano i rappresentanti della minoranza, «rappresenta un grosso danno all’immagine della città». Il sindaco chiarisca.

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