Pediatria, boom di ricoveri Ma mancano letti e culle

20 Febbraio 2018

È emergenza nel reparto del Renzetti a causa di un nuovo picco dell’influenza Medici e infermieri alle prese con arredi carenti o datati: «Facciamo il possibile»

LANCIANO. Emergenza ricoveri in Pediatria. L’unità dell’ospedale Renzetti, diretta dal facente funzioni Nicola Ranieri, è piena, oltre ogni limite. Da giorni ospita più bambini di quelli che potrebbe accogliere. Anche sedici, con relative mamme, anziché i dieci previsti. «È il picco dell’influenza che sta facendo salire i ricoveri», spiega Ranieri, «anche altri reparti pediatrici sono in queste condizioni. Si fa il possibile per dare risposte a tutti. Stamattina (ieri per chi legge, ndc) abbiamo dimesso otto bambini che hanno superato la fase acuta, ma sono pronti altri ricoveri». Tanti i piccoli ricoverati, con le rispettive mamme a vigilare, ma anche quelli solo visitati in ambulatorio. Ieri mattina erano una decina in sala di attesa e altri stavano salendo dal Pronto soccorso. Al Renzetti gli ambulatori pediatrici sono cresciuti nel 2014 con l’attivazione di studi per visite di gastroenterologia pediatrica, di endocrinologia, di nefro-urologia, ma in questi giorni sono soprattutto le visite generiche a farla da padrone. Un surplus di lavoro per medici e infermieri che, però, devono fare i conti con le carenze del reparto. I letti e gli arredi sono datati, ci sono lettini “incerottati”, le culle non bastano come i letti per le mamme. C’è ancora il pavimento in amianto con cui fare i conti e il personale medico da incrementare dopo diversi pensionamenti. L’ennesimo ci sarà a giugno. Nonostante tutto si fa fronte all’emergenza come si può, anche perché il bacino di utenza è molto ampio: dal 2016, infatti, non c’è più il reparto di pediatria ad Ortona e molti bimbi arrivano a Lanciano. Così mentre viene presentata la “quasi” firma dell’accordo di programma tra Regione e Governo per il nuovo ospedale, nel “vecchio” si continua a lavorare facendo i salti mortali. Ma al Renzetti, e in particolare in Pediatria, servono ora, e non fra dieci anni, letti, piccoli e grandi, personale e reagenti. «Il problema dei reagenti per il prick test, le prove allergiche, si sta affrontando», dicono dalla Asl, «gli inalanti sono arrivati, mancano ancora quelli per gli alimenti ma si sta risolvendo un problema burocratico con la Farmacia. A giorni, poi, ci sarà un incontro tra il direttore sanitario Asl, Vincenzo Orsatti, e il primario facente funzioni Ranieri per parlare di arredi, personale e lavori». Già, perché il reparto è in attesa dei lavori per lo smantellamento del pavimento in vinil-amianto. Il 27 e 28 dicembre scorsi sono comparsi rattoppi con scotch e resine sul pavimento. Un intervento preventivo, spiegò la Asl, per evitare che mattonelle deteriorate potessero sgretolarsi. I lavori sono previsti dopo quelli in Chirurgia. In attesa della Asl sono le associazioni ad aiutare il reparto. Ultima la onlus “Lorenzo facci un gol” che a novembre ha donato all’unità uno spirometro e una postazione informatica che mancavano.
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