Pellegrini: cittadini coinvolti dopo che il Comune ha deciso

ATESSA . Una cosa è certa: il Centro direzionale, con le due torri alte 28 metri, a Piazzano non vedranno più la luce. Progetto ambizioso ma datato, oneroso soprattutto, come è stato ribadito nella...
ATESSA . Una cosa è certa: il Centro direzionale, con le due torri alte 28 metri, a Piazzano non vedranno più la luce. Progetto ambizioso ma datato, oneroso soprattutto, come è stato ribadito nella riunione pubblica voluta dall’amministrazione comunale. Un progetto da accantonare «anche perché la Regione», ha spiegato il sindaco Giulio Borrelli, «ha dettato le nuove linee urbanistiche che arginano il consumo del suolo e puntano al recupero dell’esistente, alla rigenerazione urbana. Quindi il cemento va usato con misura e oculatezza. È una zona che va riqualificata», ha ribadito il primo cittadino, «ma nell’ambito di un nuovo Piano regolatore generale che ci accingiamo a studiare e a valutare insieme con i cittadini e a una commissione di esperti anche dell’università». Tra le varie idee, venute fuori durante l’assemblea pubblica, c’è quella di Alex Tucci, architetto del paesaggio, che propone la creazione di un bosco urbano con percorsi naturali e spazi ludico-ricreativi, il tutto legato anche al recupero dell’ex stazione ferroviaria di Piazzano. «L’iniziativa dell’amministrazione comunale», afferma il consigliere di LiberAtessa Enzo Pellegrini, «è stata presa dopo che noi della minoranza abbiamo fatto sapere le loro intenzioni, infatti i progetti esecutivi sono stati approvati il 21 dicembre. Sentono i cittadini dopo che hanno già scelto come spendere i 340mila euro su quell’area e addirittura rimandano ulteriori scelte e idee alla variante del Prg, nulla di più fumoso». Secondo Pellegrini per decidere il futuro di quell’area non vi è bisogno né di Prg né di altri atti di pianificazione. «Serve», sostiene l’ex vicesindaco, «un progetto di piano attuativo in cui l’amministrazione comunale pianifica, in piena autonomia, cosa vuole farci avendo solo il vincolo di un massimo di cubatura realizzabile. Fuori luogo è tirare in ballo la Regione che ha emanato, o sta emanando, nuove regole per l’edificazione e pianificazione che non riguardano affatto questo tipo di intervento». (m.d.n.)
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