Pellegrini e Fioriti: Prg, via il commissario

27 Aprile 2022

ATESSA. «Se il sindaco vuole arrivare ad adottare la variante al Prg in tempi rapidi, basta che decida di abbandonare la strada del commissario. Noi siamo disponibili, e lo siamo sempre stati, a...

ATESSA. «Se il sindaco vuole arrivare ad adottare la variante al Prg in tempi rapidi, basta che decida di abbandonare la strada del commissario. Noi siamo disponibili, e lo siamo sempre stati, a ritirare tutti i ricorsi al fine di far decidere il futuro del nostro territorio ai rappresentanti dei cittadini e non ad un estraneo». I consiglieri comunali di minoranza, Vincenzo Pellegrini e Carmine Fioriti, tornano sulla variante al Prg. Tra richiesta di commissario ad acta, ritardi e rinvii da parte della regione, ricorsi e controricorsi al Tar, la vicenda va avanti dai primi di gennaio e sarà, sicuramente, uno dei temi caldi della imminente campagna elettorale. «Sentire oggi, da parte di Borrelli, alla scadenza dei cinque anni del suo governo, che è colpa di due consiglieri comunali la mancata approvazione della variante al Prg, fa semplicemente sorridere», affermano Pellegrini e Fioriti aggiungendo «la mancata approvazione è colpa dello sfaldamento della ormai ex-maggioranza Pd-Mau che, da gennaio, non ha più la maggioranza in consiglio comunale». Per i due consiglieri le responsabilità sono ben precise: «Per ovviare a questa mancanza lo stratega Borrelli ha messo in piedi questo teatrino della incompatibilità di tutti i consiglieri comunali e trovare la scorciatoia del commissario, aggirando l’ostacolo della mancanza di numeri in consiglio comunale. Troppo comodo elaborare la variante al Prg da parte del sindaco (e del piccolo gruppo di superstiti rimastigli fedeli) e poi chiamare un commissario per farselo approvare. Noi stiamo agendo secondo quello che la legge ci consente, l’istanza di prelievo», precisano Fioriti e Pellegrini, «è stata depositata come concordato chiedendo la rapida fissazione dell’udienza di merito e a tal proposito», si puntualizza, «il sindaco farebbe bene a farsi rinverdire alcuni elementi di diritto amministrativo nella parte in cui si individuano i presupposti per l’accettazione della “domanda cautelare”. Come ribadito più volte, a noi interessa solamente che un giudice terzo ci dica se esiste un nostro interesse nell’approvazione della variante al Prg oppure no». (m.d.n.)