Pellegrini: i lavori al torrente Appello grazie all’ex giunta

1 Aprile 2021

ATESSA. «Ben venga la bonifica del torrente Appello: è una priorità. Ma il sindaco Giulio Borrelli e l’amministrazione non hanno nessun merito in quanto i fondi arrivano dalla protezione civile e...

ATESSA. «Ben venga la bonifica del torrente Appello: è una priorità. Ma il sindaco Giulio Borrelli e l’amministrazione non hanno nessun merito in quanto i fondi arrivano dalla protezione civile e sono stati dati a quei comuni che subirono danni a causa degli eventi calamitosi del gennaio 2017 e la richiesta fu fatta dalla precedente amministrazione di LiberAtessa». Enzo Pellegrini, capogruppo di LiberAtessa e esponente della Lega, lancia l'ultima provocazione al sindaco.
«Borrelli», afferma Pellegrini, «nei giorni scorsi ha ricordato che nel 2019 presentò richiesta al ministero dell’Interno per avere i fondi per bonificare il torrente Appello ma il progetto non è stato finanziato, mentre il comune è riuscito a prendere i fondi per iniziare i lavori grazie al finanziamento della seconda annualità dei fondi messi a disposizione dalla Protezione civile per i danni della calamità del gennaio 2017. Il Comune, infatti, ha scelto, fra le dieci richieste di interventi proposti, quello della bonifica dell'Appello anche a seguito della mobilitazione dei tanti cittadini della zona».
Per Pellegrini questa detta da Borrelli è una mezza verità. «Il sindaco non racconta tutti i fatti», continua l'esponente della Lega, «e evita di dire quando sono state richieste le somme per bonificare l'Appello». Nel 2017, per Pellegrini, le richieste per sistemare i danni causati dal maltempo furono fatte dalla precedente amministrazione per oltre 4 milioni di euro. «Esse hanno prodotto un primo finanziamento di 750.000 euro avuto nel 2019 di consolidamento del versante sud-orientale dell'abitato, un secondo nel 2020 (535.000 euro) per la bonifica dell'Appello e un terzo, ora, di 220.000 euro per via Don Minzoni, tutti della protezione civile. Questa», conclude Pellegrini, «è la conferma che presentare le richieste di finanziamento quando se ne ha l’opportunità è importante per intercettare contributi, non come hanno agito sindaco e giunta non presentando la domanda al ministero dell’Interno perdendo 2,5 milioni di euro». (m.d.n.)
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