Pellegrini libero un anno prima

30 Luglio 2017

L’artista arrestato per detenzione di droga che usava per curarsi

CHIETI . L’artista teatino arrestato per detenzione di droga Fabrizio Pellegrini è tornato libero con un anno di anticipa. La notizia arriva dal suo avvocato Vincenzo Di Nanna, segretario di Amnistia Giustizia e Libertà Abruzzi. Pellegrini è finito nei guai a causa della coltivazione di marijuana che asserisce di utilizzare per curare il male che lo affligge, la fibromialgia. Resta, dunque, irrisolto il problema dell'accesso alle cure che finora gli è stato negato. «Qui le responsabilità sono di chiara natura politica», dice Di Nanna, «e imputabili unicamente all'attuale giunta regionale che con un provvedimento a firma del commissario ad acta Luciano D'Alfonso ha escluso gli indigenti malati di fibromialgia dall'erogazione gratuita dei farmaci a base di cannabis, violando apertamente la legge Acerbo già disapplicata da anni». L’avvocato ha sottolineato il passaggio secondo cui «la legge non prevede che le medicine siano erogate a discrezione della giunta regionale, bensì del medico curante». E sulla legge Acerbo certamente la battaglia andrà avanti. Intanto, per la prossimo settimana, l’avvocato Di Nanna annuncia che ha intenzione di accompagnare Fabrizio Pellegrini presso la Asl di Chieti «a presentare l'ennesima richiesta di erogazione a titolo gratuito del farmaco a base di cannabis che gli è stato prescritto ma che l’Azienda sanitaria non gli ha mai pagato».