Pennetta e Desiati sono i più votati dai cittadini vastesi

21 Febbraio 2016

L’avvocatessa di 52 anni conquista 4.773 preferenze L’ex assessore regionale della giunta Pace ne incassa 3.738

VASTO. E’ Angela Pennetta la vincitrice del sondaggio “Vota il sindaco ideale” . L’avvocatessa vastese, da diverse settimane in cima alla classifica, ha ottenuto 4.773 schede, quasi mille in più del consigliere comunale Massimo Desiati che si è attestato al secondo posto della graduatoria con 3.738 tagliandi.

Non ha riservato stravolgimenti il report finale del sondaggio promosso dal Centro in collaborazione con quattro edicole cittadine. Una iniziativa che ha riscosso successo tra i lettori stando alla valanga di schede depositate nelle urne in questi mesi, 11.561 in tutto. Il risultato ha incoronato una professionista di 52 anni che esercita il mestiere di avvocato e che è alla sua prima esperienza, e messo nell’altro gradino del podio un politico di lungo corso quale è Desiati, che è stato anche assessore regionale nella giunta dell’ex presidente Giovanni Pace.

Sia la Pennetta sia Desiati sono candidati sindaci: la prima outsider con una sua lista civica al di fuori dei canonici schieramenti, il secondo alle primarie del centrodestra in programma il 13 marzo. Il portabandiera dell’intergruppo consiliare “Vasto 2016” è uno dei cinque competitor che partecipano alla consultazione democratica. Una bella sfida per entrambi. Chi teme di più fra i suoi avversari? «Non temo nessuno: sono l’unica novità di questa tornata elettorale, tutti gli altri ripropongono gli stessi, vecchi e logori schemi», attacca l’avvocatessa, «non vedo i miei avversari come nemici, ma come persone con cui bisogna confrontarsi nel metodo. Sono convinta che in città ci sia una grande voglia di cambiamento e di persone nuove che possano interpretare un nuovo modo di fare politica, intesa nella sua vera accezione, cioè come la Polis dell’antica Grecia. In questi mesi sono tanti i cittadini che mi hanno avvicinata e che mi hanno comunicato la loro intenzione di tornare a votare perché ci sono io. E’ il segno che sta maturando una nuova consapevolezza in una città triste, chiusa e degradata».

Se venisse eletta quale sarebbe la sua priorità? «Rilanciare il turismo che per me rappresenta il volano dell’economia”, risponde la candidata, “il modello industriale ha mostrato tutta una serie di criticità con dei limiti oggettivi. Bisogna puntare sul turismo per superare l’empasse di natura economica. Vasto ha tutte le carte in regole per decollare da questo punto di vista». Ci sono dei quartieri che secondo lei necessitano di interventi urgenti e non più rinviabili? «La Marina è la zona della città in totale abbandono e in evidente degrado che ha bisogno di essere riqualificata e valorizzata nell’ottica del rilancio turistico. Occorre mettere in piedi un progetto, da finanziare con fondi europei, per recuperare tutta l’area della ex stazione ferroviaria che di notte è resa impraticabile dalla presenza degli extrcomunitari. Anche il quartiere San Paolo, il rione più popoloso della città, ha bisogno di interventi».

Lei è avvocato, perché ha scelto di esercitare questa professione? «Ho sempre avuto questo desiderio, fin da piccola. Per me la libertà è un principio fondamentale. Mi piace lottare per i più deboli, la mia speranza è che possa sempre prevalere la giustizia».