“Pensionato” rientra al lavoro «Mancano i contributi Inps»

VASTO. Presenta la domanda di pensionamento, saluta i colleghi di lavoro, ma dopo circa un mese è costretto a rientrare in servizio per un “buco contributivo”. Succede al Comune di Vasto dove,...
VASTO. Presenta la domanda di pensionamento, saluta i colleghi di lavoro, ma dopo circa un mese è costretto a rientrare in servizio per un “buco contributivo”. Succede al Comune di Vasto dove, grazie alla cosiddetta “Quota 100” molti dipendenti hanno chiesto di essere collocati a riposo. Ma per qualcuno di loro grande è stata la sorpresa quando si è visto respingere la domanda di pensione a causa della mancata regolarizzazione dei contributi.
Circostanza che ha dato la stura alle polemiche. A sollevare la questione sono i consiglieri di Fratelli d’Italia, Vincenzo Suriani e Francesco Prospero. «Il Comune si è fatto trovare completamente impreparato di fronte all’ondata di pensionamenti che hanno fatto seguito alla istituzione della cosiddetta Quota 100», sostengono i due esponenti del partito di Giorgia Meloni, «diversi dipendenti ci hanno segnalato buchi contributivi che risalgono agli anni passati e che non sono stati sanati dal Comune. Se confermata, questa indiscrezione sarebbe molto grave, visto che stiamo parlando di ente pubblico che non può permettersi di non versare in modo corretto i contributi pensionistici ai propri dipendenti. Appare persino paradossale», proseguono Suriani e Prospero, «la situazione di alcuni dipendenti comunali che pur avendo già salutato i colleghi ed essersi congedati dal personale, sono dovuti rientrare in servizio in seguito al mancato accoglimento della propria domanda di pensione, a causa dei buchi contributivi. Si tratta chiaramente di situazioni limite, ma i disagi appaiono estesi a gran parte del personale comunale anche più giovane, che lamenta problemi di ricostruzione contributiva in epoche recenti».
La questione è destinata a finire in aula. «Non è possibile che a causa dell’approssimativa e arrangiata gestione del personale debbano rimetterci dipendenti che hanno lavorato per decenni e che si trovano di fronte a un errato versamento dei loro contributi», affermano i due consiglieri. (a.b.)
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