Peperone dolce di Altino provate le proprietà salutari

27 Maggio 2020

ALTINO. Ottime proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che si rivelano una protezione da alcuni problemi alla prostata. Lo afferma uno studio internazionale dell’università d’Annunzio di Chieti...

ALTINO. Ottime proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che si rivelano una protezione da alcuni problemi alla prostata. Lo afferma uno studio internazionale dell’università d’Annunzio di Chieti sul peperone dolce di Altino.
La ricerca, che ha coinvolto anche l’Istituto superiore di sanità, l’università di Napoli e due tra i più importanti atenei turchi, è stata pubblicata in questi giorni sulla rivista internazionale Antioxidants. Il gruppo di ricercatori dell’Ud’A – Azzurra Stefanucci, Alice Della Valle, Marilisa Pia Dimmito, Marcello Locatelli, Adriano Mollica e Angelo Cichelli – ha esplorato le caratteristiche di composizione dell’“oro rosso” di Altino, il peperone che cresce “a cocce capammonte”. Lo studio è stato condotto per definire le proprietà fitochimiche e biologiche, mediante innovative analisi in vitro ed in vivo, del famoso prodotto tipico. I peperoni secchi, dolci e piccanti, utilizzati per la ricerca sono stati acquistati direttamente ad Altino nel giugno dello scorso anno. I risultati ottenuti sono molto interessanti ed evidenziano significative proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, lasciando prefigurare anche effetti protettivi nei confronti della iperplasia prostatica.
Non è la prima ricerca condotta in ambito universitario sul peperone dolce, ma ne mette in luce aspetti innovativi. «L’interesse di questa ricerca», spiega Marisa Di Lallo, presidente dell’Associazione di tutela del peperone dolce, «è stato quello di andare a vedere gli effetti a livello biologico. Nello studio è stato osservato, ad esempio, come il peperone inibisca l’attività della tirosinasi, enzima che ha implicazioni a livello tumorale, con effetto sulle cellule neoplastiche della prostata».
«È l’ennesimo riconoscimento al nostro prodotto d’eccellenza», commenta orgoglioso il sindaco Vincenzo Muratelli, «colgo l’occasione per ringraziare l’Associazione di tutela e i produttori, perché risultati così prestigiosi vengono fuori dal loro lavoro quotidiano». L’università di Chieti-Pescara, con i dipartimenti di Farmacia e Scienze mediche, orali e biotecnologiche, prosegue nella ricerca applicata alle produzioni agroalimentari del territorio.