Peperone dolce, produzione in aumento

28 Maggio 2020

Altino. Dati in crescita anche con l’emergenza Covid-19. Di Lallo: niente festival ma iniziative sul web

ALTINO. Non si era mai verificato che, alle porte di giugno, in paese si trovassero ancora peperoni “appesi”. Anche l’“oro rosso” di Altino, il peperone dolce protagonista della ricerca internazionale dell’Università di Chieti sui benefici che ha per la salute, ha risentito dell’emergenza coronavirus. Il brusco stop imposto a marzo, per motivi sanitari, a tutte le attività ha provocato un calo delle vendite, visto che la fetta di mercato più grande di questo prodotto sono i ristoranti, come anche i macellai e i salumifici che producono insaccati per loro.
«Nello stesso periodo del 2019 il peperone raccolto era già terminato, oggi invece ci sono rimanenze», conferma Annamaria D’Alonzo, vicepresidente dell’Associazione di tutela del peperone dolce di Altino e referente dei produttori, «ma la produzione quest’anno non è stata diminuita: mancano alcuni dati, ma siamo sulle 120mila piantine, con una piccola percentuale di aumento. Si è cercato di mantenere lo stesso spirito di lavoro dell’anno precedente come buon auspicio, ma non sappiamo cosa ci aspetta. Timori e preoccupazioni non mancano, una buona fetta di mercato è rappresentata dalla ristorazione e in questo settore il calo delle vendite c’è stato, c’è e ci sarà. Si tratta comunque di un prodotto a media conservazione, la produzione del 2019 potrà essere smaltita entro l’anno».
Malgrado le difficoltà del periodo, l’interesse degli estimatori del peperone “a cocce capammonte” (per la sua forma a corno verso l’alto) non è certo scemata. E in tanti si informano se la convivenza con il Covid-19 avrà conseguenze sul festival di agosto e sul palio culinario delle contrade.
«L’idea di poter tenere il festival questa estate non c’è», dice Mariella Di Lallo, presidente dell’Associazione di tutela, «vedremo se sarà possibile promuovere piccoli eventi, se lo consentiranno, altrimenti l’idea è quella di potenziare il nostro sito web per promuovere prodotto, ricette e attività in rete. Stiamo pensando a webinar in cui ogni contrada, a turno, mostri come realizzare una ricetta: al posto di assaggiare, le persone da casa potranno imparare gli usi infiniti del peperone dolce in cucina, un’attività che è difficile portare avanti nei giorni del festival. Questa emergenza ci offre l’occasione per coinvolgere le persone in rete e arrivare anche più lontano, fuori dal nostro territorio, entrando nelle case di tutti».
«Il peperone dolce di Altino significa un territorio più vasto», sottolinea il sindaco Vincenzo Muratelli, «che vorremmo coinvolgere con progetti che stiamo portando avanti con le associazioni, così da valorizzare sempre più il prodotto e pensare a forme di incentivazione per produrre in maniera più ampia questa eccellenza, vista anche la grande richiesta e la qualità testimoniata e certificata da studi prestigiosi».
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