Per il matrimonio “Covid free” gli sposi prenotano il vaccino

8 Giugno 2021

La storia di Stefania e Alessandro: vanno all’altare dopo due rinvii e fanno di tutto per avere gli invitati L’unica rinuncia il viaggio all’estero: «Aiutiamo la nostra economia». Alla cerimonia con il green pass

CHIETI. Dovevano sposarsi il 5 settembre 2020 ma non avevano previsto la pandemia. Hanno così rinviato al 29 maggio di quest’anno, ma anche questa volta le condizioni legate al Covid hanno portato al rinvio. E ora la terza data è fissata ad agosto. La storia di Stefania Pazienza e Alessandro Pala è un po’ quella di tante coppie che ai tempi del coronavirus hanno dovuto spostare una, se non due volte, l’atteso coronamento del loro sogno d’amore. Giornalista lei, libero professionista lui, Stefania e Alessandro sono fidanzati da 10 anni. Avrebbero voluto festeggiare i dieci anni di unione già con la fede al dito ma hanno dovuto rimandare, come buona parte delle coppie italiane ed europee.
Secondo il Report Globale dell’impatto del Covid-19 sui matrimoni realizzato da Matrimonio.com, oltre il 70% delle nozze previste per il 2020 è stato rinviato, e c’è un 5% di nozze che, secondo una media europea, sono state annullate. Stefania e Alessandro sono fortunatamente nella categoria del 70%. «Avevamo fissato per il 5 settembre dell’anno scorso», raccontano, «ma ad aprile 2020 abbiamo preso la decisione di rinviare di un anno, fissando la nuova data al 29 maggio scorso. Ma poi a febbraio di quest’anno ci abbiamo di nuovo ripensato, spostando tutto all’estate». E in effetti, a febbraio scorso, Chieti stava vivendo l’ondata Covid più forte da inizio pandemia, con il numero dei contagi che schizzava e gli ospedali in tilt.
»Avevamo il timore di non poter invitare le persone che volevamo», confessano gli sposi. Ma una cosa non hanno voluto far saltare: «La promessa l’abbiamo fatta lo stesso il 24 dicembre. Eravamo in piena zona rossa, ma abbiamo pensato che in un momento così buio sarebbe stato bello fare un investimento così importante per il futuro».
Nel primo giorno di ritrovata zona bianca, con i contagi finalmente a picco, gli sposi possono ora guardare avanti con ritrovata serenità. Il loro resta però pur sempre un matrimonio nell’era del Covid, e così gli ospiti della cerimonia avranno bisogno del green pass. Lo si ottiene già dopo la prima dose del vaccino, il certificato è disponibile a partire dal 15esimo giorno successivo all’inoculazione, mentre a chi ha già ricevuto entrambe le dosi il certificato viene rilasciato immediatamente. Gli invitati che hanno avuto il Covid e sono guariti possono richiedere il green pass in ospedale o, in alternativa, al medico curante. La terza via per ottenere il certificato è invece quella di fare un tampone (antigenico, molecolare o salivare) nelle 48 ore precedenti. Esclusi dall’obbligo i bambini sotto i 2 anni.
«Per fortuna la campagna di vaccinazione sta andando spedita», dicono gli sposi, «il nostro sarà un matrimonio Covid free, con tutti i presenti vaccinati. Per una quindicina di parenti abbiamo persino prenotato noi il vaccino». Insomma, gli sposi sono diventati sponsor attivi della campagna vaccinale. «Alla fine siamo contenti anche così», concludono Stefania e Alessandro, «le strutture a cui ci siamo rivolti non hanno aumentato i prezzi e la gente ha più voglia di tornare a festeggiare un evento lieto. L’unica cosa è che abbiamo deciso di rinunciare al viaggio di nozze all’estero. Poco male: l’Italia è bellissima e siamo contenti di poter contribuire al sostegno della nostra economia in un momento difficile».
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