Perde al gioco e simula la rapina

8 Aprile 2014

Per paura delle reazioni della moglie denuncia di essere stato derubato di 600 euro persi al videopoker

CASTEL FRENTANO. Finge di essere stato rapinato dopo aver perso i soldi al videopoker. Dovrà rispondere di simulazione di reato M.L. 44 anni, di Pescara, denunciato a piede libero dai carabinieri. L’uomo, dipendente di una ditta di spedizioni, aveva raccontato ai militari di Castel Frentano di aver subito una rapina, in realtà mai avvenuta.

L’episodio risale alla metà di marzo. M.L. si era rivolto alla caserma dell’Arma raccontando di essere stato percosso da due sconosciuti che, subito dopo, gli avevano sottratto il portafogli con all’interno la somma contante di 600 euro. Ai carabinieri l’uomo aveva spiegato di essere un corriere di una ditta di spedizioni che stava effettuando delle consegne nella zona del Frentano quando, transitando in una strada di campagna isolata, si era imbattuto nei due malviventi. Questi, dopo averlo costretto a fermarsi, lo avevano immobilizzato e gli avevano sottratto i soldi incassati per conto della ditta. Da subito il racconto fornito dall’uomo non ha convinto i carabinieri che, dopo aver ricevuto la denuncia contro ignoti, hanno immediatamente avviato le indagini.

Come prima cosa è stato effettuato un sopralluogo nel posto indicato dalla vittima, senza tuttavia che emergesse alcun elemento utile a confermare il racconto dell’uomo, che diventava via via meno credibile. Poi, esaminando nel dettaglio le dichiarazioni di M.L., i militari hanno scoperto che, prima della rapina, il corriere aveva trascorso alcune ore in un bar di Lanciano. Qui l’uomo si era intrattenuto giocando ai videopoker e, soprattutto, perdendo una somma di denaro pari allo stesso importo di quello rapinato. Convocato nuovamente in caserma e messo alle strette dagli investigatori, il corriere alla fine ha confessato di essersi inventato la rapina per non rischiare il posto di lavoro. Ma non solo. Ai carabinieri l’uomo avrebbe detto di averlo fatto soprattutto per crearsi un alibi con la moglie che, se fosse venuta a sapere dell’ingente perdita al gioco, non lo avrebbe di certo perdonato.

L’inganno, però, non ha retto e adesso, oltre che con la consorte, il corriere dovrà fare i conti anche con la giustizia. Nei suoi confronti è, infatti, scattata la denuncia in stato di libertà per simulazione di reato, la quale è punita con la reclusione da uno a tre anni.

Stefania Sorge

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