Perizia sull’Aqualand Oltre un milione al gestore uscente

Vasto. Il tecnico incaricato consegna la relazione al Comune La somma a titolo di indennizzo per le opere realizzate
VASTO. Il canone annuo passa da 75mila euro a 110mila euro, mentre il valore dell’indennizzo da riconoscere alla società uscente da parte del nuovo gestore è pari a 1.395.781 euro. Sono solo alcune delle cifre contenute nella perizia di stima di Aqualand, il parco acquatico dell’Incoronata su cui nei mesi scorsi il consiglio comunale ha espresso, con un documento bipartisan, netta contrarietà alla vendita. Ventiquattro pagine in cui il professionista incaricato, Alberto Dello Strologo, docente di economia aziendale all’Università “La Sapienza” di Roma, con all’attivo importanti incarichi, tra cui quello ricevuto dal tribunale della Capitale di stimare il valore dell’attivo dei fallimenti del gruppo Cecchi Gori, risponde ai quesiti posti dal Comune. L’ente ha richiesto una ricognizione completa del patrimonio, la determinazione del suo valore, dell’indennizzo da riconoscere alla società uscente, ma anche la comparazione della convenienza tra la concessione del servizio e l’alienazione del complesso aziendale, sia dal punto di vista economico, sia da quello tecnico-giuridico.
«Il consiglio comunale ha fornito un indirizzo preciso: maggioranza ed opposizione si sono dette contrarie alla vendita di Aqualand e favorevoli ad una nuova gara», ricorda il sindaco Francesco Menna, «il parco acquatico dell’Incoronata verrà quindi messo a bando ancora prima della scadenza della convenzione. Al momento ho fatto trasmettere, nella massima trasparenza, la perizia di stima a tutti i consiglieri comunali, ai componenti della giunta, al segretario generale Anna Lucia Mascioletti e al dirigente del settore finanze, Vincenzo Toma».
Nella perizia di stima il commercialista romano ripercorre le tappe più salienti di Aqualand sottolineando che la struttura di proprietà comunale «da oltre 25 anni riveste un interesse pubblico finalizzato alla promozione ed allo sviluppo del sistema turistico e ricettivo del territorio comunale». La gestione del parco è affidata ad una società privata “Aqualand del Vasto” che fa capo all’ingegner Luciano De Nardellis e all’imprenditore vastese, Giovanni Petroro. La convenzione scadrà il prossimo 14 giugno. Nel corso della passata estate si è parlato molto di Aqualand e tante sono state le polemiche per la sua mancata riapertura, decisa dalla società di gestione in quanto «le misure di contenimento e l’applicazione dei protocolli Covid-19 non avrebbero consentito di offrire una prestazione compatibile con lo standard qualitativo che la società offre da oltre 10 anni», in quanto i clienti avrebbero dovuto rinunciare a molte attività ricreative, ludiche e di aggregazione. Il parco è rimasto chiuso nonostante gli ordini del giorno approvati dal consiglio comunale, con ripercussioni per l’economia del territorio e danni all’occupazione stagionale. (a.b.)
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