Perseguita i vicini per dieci anni: un agricoltore finisce in carcere

8 Settembre 2021

Termina l’incubo di un’anziana coppia minacciata, aggredita e spaventata di notte da un 46enne  L’uomo arrestato anche per traffico di droga: con la pena definitiva, è stato trasferito a Rebibbia

ORTONA . Ha perseguitato i vicini di casa per oltre dieci anni, rendendo la loro vita un incubo. Per un agricoltore 46enne di Ortona, Tony Di Meo, si spalancano le porte del carcere dopo la condanna definitiva a due anni e dieci mesi di reclusione inflitta dal tribunale di Chieti per stalking e traffico di stupefacenti.
Lo hanno arrestato i carabinieri della stazione di Ortona: in particolare, alla condanna ad un anno di reclusione per traffico di stupefacenti si aggiunge quella ad un anno e dieci mesi per atti persecutori emessa ad aprile scorso dal tribunale di Chieti e divenuta definitiva a luglio scorso. Si chiude così una vicenda di stalking di vicinato nei confronti di due anziani coniugi andata avanti per anni. La vicenda inizialmente era scaturita dalla classica diatriba per confini di terreni tra vicini. Non avendo però trovato una soluzione ritenuta congrua per l’arrestato, è sfociata in un crescendo di ripetuti danneggiamenti di piante e recinzioni di proprietà dei due anziani e poi con aggressioni e minacce verbali o finti tentativi di investimento con l’auto e i suoi mezzi agricoli, quindi con disturbi notturni al citofono della loro abitazione.
In ogni occasione offendeva i vicini con frasi irripetibili, lanciava addirittura sassi contro il portone della loro abitazione danneggiando le suppellettili dell’ingresso. E se li incontrava per strada aveva un comportamento poco consono, mettendo in atto guide spericolate, con conseguenti rischi anche per la sicurezza sulle vie della città. Alle forze dell’ordine non è passato inosservato il perdurante stato di ansia, di paura e di timore per l’incolumità dei coniugi.
I carabinieri della stazione di Ortona, dopo aver raccolto le ripetute denunce di entrambi i coniugi, hanno ricostruito l’intera vicenda trovando pieno riscontro a quanto denunciato anche grazie alla fattiva collaborazione di diversi vicini, che oltre a conoscere l’indole violenta dell’uomo, avevano assistito e quindi raccontato ai carabinieri gli innumerevoli episodi già esposti nelle querele. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti, su richiesta della locale procura, a gennaio scorso aveva applicato all’agricoltore la misura cautelare del divieto di avvicinamento all’anziana coppia, che aveva sortito l’effetto sperato di fermare le sue condotte violente. Nell’ultimo periodo, però, era stata segnalata dai due anziani una ripresa dei comportamenti persecutori del 46enne che sono cessati, questa volta definitivamente, con il suo arresto e il trasferimento al carcere romano di Rebibbia.
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