Perseguita l’ex su Instagram scatta il divieto di scriverle

Chieti. Provvedimento del giudice dopo le denunce presentate dalla ragazza Il 27enne che la molesta non potrà avvicinarla ma neanche contattarla online
CHIETI. Non potrà più contattare la sua ex fidanzata neanche su Instagram e Facebook. Si è conclusa così l’ennesima storia che ha visto protagonista un ragazzo incapace di accettare la fine di una relazione e, per questo, indagato con l’accusa di atti persecutori. Il giudice del tribunale di Chieti, Isabella Maria Allieri, ha applicato nei confronti di R.M., 27 anni, il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima e di comunicare con lei attraverso «qualunque mezzo, anche telematico». Tradotto: se dovesse inviarle pure un solo messaggio sui social network, rischia di finire in arresto.
Per riepilogare l’intera vicenda, bisogna tornare indietro al 2013. È il mese di maggio quando R.M. viene lasciato dalla fidanzata, sua coetanea. Il ragazzo inizia una nuova relazione ma, contemporaneamente, cominciano le molestie telefoniche e le aggressioni fisiche nei confronti della ex. In una circostanza, prende a calci il portone di casa della ragazza fino a romperlo e ad aprirlo. La vittima, esasperata, si rivolge ai carabinieri di Sambuceto. Siamo nel 2016. L’intervento dei militari è decisivo perché l’indagato, per circa due anni, lascia in pace la giovane. Lo scorso maggio, però, torna alla carica. Il suo atteggiamento morboso va avanti per almeno un paio di mesi. Il ragazzo si presenta sotto casa della vittima a qualunque ora della notte, suonando ripetutamente il campanello. In un paio di occasioni la 27enne telefona anche al 112, ma l’indagato riesce a scappare prima che arrivi la pattuglia. Lei ripete chiaramente che non è interessata e deve smettere di importunarla, ma lui non sente ragioni e inizia a tempestarla su Facebook e, soprattutto, Instagram. I messaggi, che contengono le solite richieste di riallacciare la relazione e di rivedersi, sono accompagnati, ancora una volta, da numerosi appostamenti sotto casa. Arriviamo così a fine giugno. La giovane, sempre più spaventata, presenta una nuova denuncia alla caserma dell’Arma di Sambuceto. Racconta di essere terrorizzata solo all’idea di incontrare per strada il suo ex: «Ho limitato al massimo le mie uscite, mi allontano da casa solo per andare a lavoro. E sono costretta a rinunciare anche alla passeggiata serale con il cane». Il pm ottiene la misura cautelare nei confronti di R.M., che adesso dovrà restare ad almeno 300 metri dalla giovane e non potrà parlare con lei in alcun modo. Il presunto stalker, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari e difeso dall’avvocato Alfredo Forcillo, respinge le accuse.

