Personale Asl in stato di agitazione

26 Marzo 2024

Angelucci (Uil Fp): assurdo che le aziende non riescano ad applicare il contratto

CHIETI. Infermieri tecnici, amministrativi, operatori socio sanitari (Oss) e tutte le figure tecniche della Asl Lanciano Vasto Chieti hanno dichiarato ieri mattina lo stato di agitazione. Nel mirino c’è il rinnovo del contratto di secondo livello avvenuto lo scorso 2 novembre 2022 che «nonostante le ripetute e insistenti richieste delle sigle sindacali», scrivono Carmine Gasbarro(Cgil Fp), Marco Angelucci (Uil Fp), Andrea Liberatore (Nursind), Patrizia Bianchi (Nursing Up), Raffaello Villani (Fsi-Usae), Mario Frittelli (Usb), Vincenzo Mancinelli (Cisal) e il portavoce delle Rsu Alessandro Mobilia, «la direzione strategica della Asl non provvede ancora a dar corso a quanto il contratto obbliga».
I sindacalisti fanno riferimento all’articolo 10 del Contratto collettivo nazionale di lavoro, secondo cui «l’azienda convoca i soggetti sindacali entro 30 giorni dalla presentazione della piattaforma di confronto». Procedura, questa, «del tutto disattesa dalla direzione dell’azienda», scrivono ancora le sigle, «pertanto intendimento definire urgentemente un protocollo strutturato sulle relazioni tra soggetti sindacali e azienda nel pieno rispetto dei loro ruoli e competenze, affinché si proceda con la massima sollecitudine in tale direzione».
Tra le tematiche contrattuali a cui si chiede risposta ci sono «la mancata liquidazione del premio incentivante relativo all’anno 2022; il mancato confronto sui criteri per il riconoscimento dei buoni pasto sostitutivi al servizio mensa; la mancata definizione dei criteri di ripartizione degli incentivi previsti per le funzioni tecniche».
Per questo, le sigle chiedono alla direzione della Asl 2 che, nella riunione fissata per il 4 aprile, «sia concordata una calendarizzazione certa degli incontri in funzione della esigibilità della contrattazione sulle numerose tematiche».
E se ciò non avvenisse verrà richiesta la procedura di raffreddamento dinanzi al prefetto Mario Della Cioppa. «Si è iniziato a parlare del nuovo contratto della sanità pubblica», affonda Angelucci (Uil Fp), «ed è assurdo che le aziende non riescano ad applicare il contratto in vigore adesso». (e.g.)