Personale ateneo dona sangue «La sola cosa che ci è rimasta»

17 Novembre 2015

CHIETI. Doneranno il sangue per protesta, perché ormai non è rimasto altro da dare visto che è stato prelevato loro tutto il possibile. Questo è il senso della manifestazione protesta dei dipendenti...

CHIETI. Doneranno il sangue per protesta, perché ormai non è rimasto altro da dare visto che è stato prelevato loro tutto il possibile. Questo è il senso della manifestazione protesta dei dipendenti dell’università d’Annunzio, i cui rappresentanti sindacali hanno indetto un’assemblea per questa mattina dalle 9 alle 11 al campus di via dei Vestini. Il presidio è stato organizzato in occasione della giornata mondiale di mobilitazione studentesca, nel corso della quale in tutti gli atenei italiani ci saranno assemblee contro la Legge di stabilità che sta per essere approvata. Il Governo, infatti, ha stanziato una cifra giudicata risibile (5 euro netti a dipendente) per il rinnovo del contratto nazionale scaduto da oltre sei anni. Nella legge di stabilità per il 2016 viene inoltre ripristinato il blocco al fondo del salario accessorio che non potrà superare l’importo del 2015. Di qui il gesto simbolico della donazione del sangue, estremo prelievo di risorse vitali che non solo Roma ma soprattutto il vertice della d’Annunzio stanno operando, a detta dei sindacati, nei confronti dei dipendenti, concedendo ai revisori la negazione di risorse aggiuntive al fondo per il salario accessorio. (a.i.)