Personale in stato di agitazione Sostegno anche dai sindaci

CHIETI. I sindacati proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori della Prefettura e della questura di Chieti e incassano la solidarietà dei sindaci del territorio che ieri si sono riuniti in...
CHIETI. I sindacati proclamano lo stato di agitazione dei lavoratori della Prefettura e della questura di Chieti e incassano la solidarietà dei sindaci del territorio che ieri si sono riuniti in Provincia per elaborare uno mozione condivisa contro quanto deciso dal Governo. Che ha previsto, entro il 31 dicembre, la soppressione di 23 prefetture in Italia, tra cui quella di Chieti pronta ad essere accorpata, al pari degli uffici della questura e del comando provinciale dei vigili del fuoco, alla sede di Pescara. Un’ipotesi da scongiurare ad ogni costo secondo Paola Puglielli, segretario Cgil funzione pubblica, e i colleghi di settore Vincenzo Traniello, Cisl, e Donato D’Arcangelo della Uil. «Il campanilismo non c’entra. Siamo preoccupati perché non capiamo i criteri- spiega Puglielli- che animano questo decreto del Governo al contrario di quanto accaduto, ad esempio, per il discorso delle Province». Non a caso durante l’assemblea sindacale di ieri è stato letto con attenzione il decreto. Dove, però, non ci sono scritti i motivi che porteranno alla cancellazione di 23 prefetture italiane, Chieti compresa. «Eppure la provincia di Chieti ha un’estensione importante e deve vigilare su un territorio molto vasto- aggiunge Puglielli- che ha bisogno di un punto di riferimento come gli uffici della Prefettura. Potrebbero sorgere anche problemi di sicurezza pubblica a margine di questa decisione incomprensibile». Anche perché la Prefettura di Chieti non ha costi per lo Stato e Pescara non sembra avere gli spazi necessari per una fusione di sedi. «Inoltre- riprende Puglielli- non bisogna dimenticare che Chieti è la sede di un progetto pilota del Governo per l’accorpamento degli uffici pubblici nell’ex caserma Berardi. Le due cose cozzano tra di loro». Di conseguenza è arrivata la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale di Prefettura e questura. (j.o.)

