Pesca di frodo con una rete di mille metri

15 Marzo 2024

Ortona. Blitz del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza al largo di Ripari di Giobbe

ORTONA. Sommozzatori della guardia di finanza individuano e sequestrano oltre 1.000 metri di reti da pesca abusiva lungo la costa teatina. L’operazione è stata portata a termine dalla componente subacquea del Reparto operativo aereonavale della finanza di Pescara durante l’espletamento del servizio di vigilanza costiera in località Ripari di Giobbe di Ortona. La rete da pesca era priva di segnalazione in una zona vietata. Dopo un’immersione ricognitiva per definirne la lunghezza, il posizionamento e il tipo di ancoraggio, i militari hanno sottoposto al vincolo del sequestro oltre 1.000 metri di rete utilizzata per la pesca di frodo e posizionata a circa 50 metri dalla costa. Il prodotto ittico presente al momento del recupero è stato liberato dalla rete e rigettato in mare in quanto ancora vivo.
«La pesca di frodo», scrive la guarda di finanza in una nota, «è un particolare tipo di illecito che da tempo imperversa lungo molte coste italiane ed è un fenomeno che muove ingenti somme di denaro contribuendo all’evasione fiscale e all’immissione sul mercato di prodotto ittico privo della prescritta tracciabilità. Motivo che spinge tanti pescatori di frodo dalle regioni vicine a praticare la pesca illegale nel territorio costiero abruzzese. In questo contesto i militari del servizio navale, grazie ai compiti di polizia del mare e potendo contare sulla componente specialistica subacquea, conducono costantemente l’azione di vigilanza e controllo del territorio al fine di garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini».
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