Pesce, maxi sequestro della capitaneria

23 Luglio 2021

Una tonnellata di prodotto requisito e ritirato dal commercio. Un’azienda falsificava le etichette

ORTONA . Una tonnellata di prodotto ittico è stata sequestrata o ritirata dal commercio dalla capitaneria di porto di Ortona coordinata dal comandante Cosmo Forte, a seguito di attività di controllo in collaborazione con la Asl.
Si è conclusa una complessa indagine nei confronti di un grande centro di distribuzione di prodotti alimentari della provincia di Chieti, da cui è emersa una vera e propria attività organizzata mirata alla contraffazione delle etichette identificative di prodotti scaduti o prossimi alla scadenza. I titolari dell’azienda, organizzando una sorta di “stamperia” artigianale e ricorrendo ad espedienti quale l’uso di phon per essiccare l’inchiostro, si erano organizzati per rimettere in commercio in maniera fraudolenta ingenti quantitativi di prodotti alimentari non più commercializzabili, evitando i costi dello smaltimento e lucrando su generi alimentari privi delle originarie qualità organolettiche. Dato il rischio concreto per la salute umana, è stato richiesto l’intervento della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, che ha disposto il ritiro dal commercio di quasi 5 quintali di prodotto vario, tra cui code di gambero, seppie e totani surgelati, già commercializzati su tutta la costa abruzzese. Tra i destinatari del prodotto contraffatto risultano anche mense aziendali, hotel e supermercati.
Continua, inoltre, il contrasto alla pesca illecita da parte di alcuni operatori del settore. I militari della guardia costiera hanno, infatti, sanzionato, fra gli altri, il comandante di un peschereccio che, oltre ai quantitativi di vongole consentite, aveva caricato a bordo e nascosto all’interno di una grata ricavata dal pavimento della barca, oltre 50 chili di prodotto destinato alla vendita al mercato nero. (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.