Pestaggio a scuola, le telecamere per identificare i teppisti

30 Gennaio 2024

VASTO. L’aggressione di venerdì a uno studente nel cortile dell’istituto tecnico Enrico Mattei da parte di un gruppo di ragazzini di circa 16 anni, accompagnati da una bambino di soli 10 anni,...

VASTO. L’aggressione di venerdì a uno studente nel cortile dell’istituto tecnico Enrico Mattei da parte di un gruppo di ragazzini di circa 16 anni, accompagnati da una bambino di soli 10 anni, continua a suscitare grande preoccupazione. Sulla vicenda che solo grazie all’intervento del personale scolastico non ha avuto gravi conseguenze, la polizia coordinata dal vice questore Lucia D’Agostino, sta acquisendo notizie e particolari per risalire al movente dell’aggressione e identificare gli autori. Le forze dell’ordine dovrebbero ascoltare presto anche il ragazzo vittima del pestaggio. Attraverso il filmato dell’aggressione diffuso in rete, potrebbero essere riconosciuti almeno alcuni dei componenti il branco. Tutti indossavano il cappuccio ma alcuni particolari potrebbero tradirli.
Intanto l’assessore comunale all’Istruzione Anna Bosco ha definito «molto grave quanto accaduto. L’episodio deve far riflettere tutta la comunità. Intanto faccio un plauso al personale scolastico per essere intervenuto con reattività e aver evitato che la rissa avesse conseguenze drammatiche. Occorrerà implementare misure di sicurezza più efficaci, ma soprattutto collaborare strettamente con le scuole per garantire un ambiente educativo sicuro. È necessario ampliare la presenza di educatori e operatori sociali. È importante rafforzare i controlli per la tutela di tutte le componenti sane che abitano il plesso e svolgono l’attività didattica. Bisogna intervenire per recuperare tanti minori dall’abbandono scolastico perché, nonostante i miglioramenti su questo versante, negli ultimi anni, l’Italia resta in una posizione di retroguardia rispetto agli altri Stati europei».
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