Petcoke, il Wwf contrario all’ampliamento del sito

1 Dicembre 2016

ORTONA. Oggi il Comitato di Valutazione d'Impatto Ambientale regionale valuterà il progetto di ampliamento del deposito di petcoke della Fratelli Nervegna nell'area industriale di Ortona. Si...

ORTONA. Oggi il Comitato di Valutazione d'Impatto Ambientale regionale valuterà il progetto di ampliamento del deposito di petcoke della Fratelli Nervegna nell'area industriale di Ortona.

Si passerebbe da uno stoccaggio di 18mila metri cubi a 28mila per un totale di 85mila tonnellate l'anno. Lo scorso anno in sede di audizione alla commissione di valutazione che si tenne a L'Aquila, il Wwf e alcuni cittadini riuscirono a bloccare il progetto ottenendo che non ci si pronunciasse con una semplice verifica di assoggettabilità bensì attraverso la Via. E proprio la presidente del Wwf Zona Frentana e Costa Teatina, Fabrizia Arduini, in vista dell'appuntamento odierno ha avuto un incontro con il sindaco Vincenzo D'Ottavio per esortarlo ad esprimere il suo dissenso al progetto.

«Il petcoke è definito come la feccia del petrolio dagli stessi petroliferi», sottolinea Arduini «le sue polveri hanno caratteristiche irritanti e altamente dannose per la salute». Con l'ampliamento del deposito secondo il Wwf verrebbe a crearsi un'ingente movimentazione di materiale tra l'area portuale e quella industriale, sulla cui tratta circoleranno tremila camion blinder. «In questo quadro non sono state inserite ipotesi di incidenti», aggiunge Arduini. «Cosa succederebbe se uno di questi camion si ribaltasse?».

Altra questione riguarda le operazioni di carico e scarico «che avranno sempre delle inevitabili dispersioni», rimarca ancora la presidente dell'associazione.

E il porto è vicino al Lido Saraceni, un luogo frequentatissimo da bambini. Inoltre per il Wwf i problemi esistono anche sull'area di stoccaggio «dove già gravitano impianti di un certo impatto come la Pavimental e la Turbogas. È una zona che sta pagando già un prezzo esorbitante». (a.s.)