Petizione dei dializzati «Trasferite il reparto»

26 Febbraio 2017

Nefrologia è l’ultima rimasta nell’ala con cemento impoverito

CHIETI. Tutti gli altri reparti sono stati trasferiti altrove. Solo la Clinica nefrologica è rimasta al suo posto, nel corpo di fabbrica realizzato col cemento impoverito e dunque a rischio sismico. All'ottavo livello del corpo C dell'ospedale teatino si trova infatti la Clinica diretta dal professor Mario Bonomini, otto posti letto per le degenze, più i 32 pazienti in dialisi che ogni giorno affollano il centro di emodialisi. Il reparto ha due ingressi, il primo è quello che dà accesso alle stanze dell’emodialisi, il secondo, che si trova in fondo al corridoio, è quello dove si trovano i degenti.

LA PETIZIONE. Fra i pazienti che tre volte alla settimana vanno a fare la dialisi c'è già qualcuno che ha iniziato a muoversi per raccogliere le firme e chiedere di trasferire il reparto in un'altra ala dell'ospedale più sicura dal punto di vista di strutturale, così come è avvenuto per tutti i reparti del corpo C e come sta avvenendo per quelli del corpo F, l'altro pezzo di ospedale risultato non sicuro. «Hanno spostato tutti i reparti, solo di questo non si sa nulla», dice uno di loro, «sembra che questa clinica sia stata dimenticata. Eppure sono diversi anni che si parla di questo problema e della necessità di sgomberare».

«Sappiamo che questo è un reparto molto difficile da spostare», dice un'altra paziente, «soprattutto a causa dei particolari macchinari utilizzati per l'emodialisi. Ma c'è anche da considerare che se dovesse esserci una scossa di terremoto, chi sta facendo la dialisi non può neanche alzarsi e correre via, perché è attaccato alla macchina, con due aghi infilati nelle vene».

LA CLINICA. Il centro di emodialisi di Chieti gode di ottima fama e infatti attira pazienti pure da altri comprensori, anche se molte richieste devono essere disattese visto che ci sono solo 32 posti a disposizione, suddivisi in due turni giornalieri. La struttura dispone di tutte le principali metodologie emodepurative per pazienti con insufficienza renale cronica e insufficienza renale acuta, comprese le tecniche sostitutive continue e le tecniche di aferesi. Nella clinica lavorano sei medici, compreso il primario, e una ventina di infermieri. Anche in questo reparto, come altri, soffre di carenza d'organico. Il clima che vi si respira è quasi di tipo familiare. «Vediamo i nostri pazienti per quattro ore al giorno e per tre giorni alla settimana», ci dice un medico, «è ovvio che per noi sono diventati una seconda famiglia. E viceversa».

GLI SGOMBERI. Basta fare qualche piano di scale per capire come nel corpo C, ad eccezione di Nefrologia, non è rimasto più alcun reparto. Se si va in giro per l’ospedale, attenzione, però, a leggere le indicazioni, perché in alcuni casi i cartelli non sono stati aggiornati. Alcuni sono stati corretti a mano e comunque risultano di non facile comprensione. Al nono livello, ossia proprio sopra la Nefrologia, c'era la Chirurgia toracica, che ora si trova all'ottavo livello del corpo B. Al decimo, secondo le indicazioni ci sarebbe dovuta essere la Clinica Orl, sigla che ta per otorinolaringoiatra, sistemata nel corpo B. All'undicesimo c'era la Semeiotica medica, pure questa spostata. Al dodicesimo c'era Patologia medica, trasferita nel corpo A. Infine al tredicesimo e quattordicesimo piano c'erano i due reparti collegati di Ginecologia e Gruppo parto, spostati nel corpo B. I reparti sgomberati non sono rimasti vuoti. Gli spazi sono stati occupati da uffici e strutture universitarie. Gli spazi, infatti, hanno le caratteristiche, anche di sicurezza, per ospitare queste strutture, ma non quelle di tipo ospedaliero.

IL CEMENTO IMPOVERITO. I problemi di tenuta sismica sono noti dal 2013. A fine agosto dell’anno scorso, il direttore generale Asl Pasquale Flacco assicurava che lo svuotamento dei due corpi a rischio (C e F) sarebbe stato completato entro lo scorso ottobre. Tanti reparti, anche molto difficili da spostare come Utic e Cardiologia, seppure con ritardo, sono stati dislocati altrove. La Nefrologia invece è ancora lì.