Più posti in terapia intensiva Investimenti per un milione

9 Marzo 2020

CHIETI. Più posti letto per la terapia intensiva del Santissima Annunziata e investimenti per i pronto soccorso di Chieti, Vasto e Lanciano e per il reparto di malattie infettive di Vasto. La Asl è...

CHIETI. Più posti letto per la terapia intensiva del Santissima Annunziata e investimenti per i pronto soccorso di Chieti, Vasto e Lanciano e per il reparto di malattie infettive di Vasto. La Asl è pronta a spendere un milione di euro per affrontare l’emergenza coronavirus. Qualche giorno fa è stato il comitato ristretto dei sindaci, presieduto da Umberto Di Primio (Chieti) e composto da Mario Pupillo (Lanciano), Francesco Menna (Vasto) e Massimo Tiberini (Casoli), a chiedere un intervento al direttore generale della Asl Thomas Schael. «Durante la recente visita all’ospedale di Chieti», si legge nella lettera, «abbiamo avuto la possibilità di apprezzare la bontà e tempestività del lavoro intrapreso per far fronte all’emergenza generata dal coronavirus. In particolare, abbiamo potuto constatare l’eccellente organizzazione del punto di accesso allestito per accogliere potenziali casi di persone infette e, nelle postazioni del 118, apprezzare l’efficienza degli addetti al numero messo a disposizione per dare informazioni agli utenti». Poi, i sindaci scendono nel dettaglio: «Abbiamo apprezzato anche il riallestimento della terapia intensiva che, passando dal sesto al quinto livello, mette a disposizione dei pazienti infetti con un quadro clinico critico un posto letto a “pressione negativa”. Alla luce delle ultime direttive del ministero della Salute, nonché del primo caso positivo scoperto in provincia di Chieti, ci permettiamo di sollecitare l’utilizzo dell’area fino ad oggi impegnata dalla terapia intensiva al sesto livello per realizzarvi quattro posti letto a “pressione negativa”. Se i numeri del contagio dovessero essere quelli noti, l’attuale unico posto letto di terapia intensiva a “pressione negativa” è chiaramente insufficiente per sostenere l’eventuale domanda di pazienti positivi al coronavirus». La richiesta è stata accolta dalla Asl e, a breve, dovrebbe concretizzarsi in un investimento di circa un milione di euro.
E anche a Chieti sono scattati i controlli in negozi, bar e ristoranti per verificare il rispetto della distanza di un metro tra le persone, come previsto dal decreto del presidente del Consiglio. «I titolari di bar e ristoranti», dice il sindaco Di Primio, «mi hanno chiesto chiarimenti sulle nuove norme. E molti di loro hanno deciso di restare chiusi: la limitazione drastica della presenza dei clienti all’interno dei locali non sarebbe sostenibile a livello economico».
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