«Più sostegno alle imprese in crisi»

Guardiagrele tra i comuni della “Carta degli aiuti”. Console: «È un’opportunità»
GUARDIAGRELE . Guardiagrele è presente nell’elenco dei comuni compresi nella proposta di “Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale” deliberata nei giorni scorsi dalla giunta regionale. Il provvedimento prevede l’individuazione di aree territoriali contigue che riceveranno, nel periodo temporale di validità, benefici mirati a favore dello sviluppo economico del territorio. Rispetto alla precedente “Carta degli aiuti di Stato 2014-2021”, il tasso di copertura della popolazione residente si è quasi triplicato, passando da poco più di 252.500, ad oltre 720.000 abitanti. Va ricordato che sarà la presidenza del Consiglio dei Ministri a notificare alla commissione europea la Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale per l’Italia 2022-2027 che, salvo modifiche, entrerà in vigore dall’anno prossimo.
«L’iniziativa», afferma l’assessore alle attività produttive e politiche comunitarie Orlando Console, «permetterà al nostro territorio di avere maggiori opportunità dal punto di vista dei finanziamenti da fonti europee, nazionali e regionali. Quindi», aggiunge, «le imprese che decidono di investire nei comuni inclusi nella Carta potranno beneficiare di aiuti finanziari maggiori rispetto ai territori dei comuni che ne sono fuori». Console, evidenzia che questo «rappresenta un buon viatico per aiutare le attività imprenditoriali in crisi ed un motivo di richiamo per l’insediamento di nuove imprese, con la possibilità di generare sviluppo e creare nuovi posti di lavoro».
Il sindaco Donatello Di Prinzio ricorda inoltre che il suo gruppo consiliare, Progetto per Guardiagrele, già durante la passata amministrazione comunale aveva evidenziato più volte la necessità di portare la città all’interno dei tavoli che favorissero lo sviluppo socio-economico, includendo anche la questione della Zes (Zona economica speciale).
«A tal proposito», conclude Console, «abbiamo ripreso la vecchia proposta che includeva solo aree libere e l’abbiamo rimodulata, includendo nella proposta Zes le aree già occupate da aziende in funzionamento e mantenendo la quasi totalità delle aree libere, di cui la parte di competenza comunale e buona parte di quella di competenza Arap, fermo restando il vincolo dei 20 ettari, al quale abbiamo dovuto obbligatoriamente rispondere».
Giovanni Iannamico
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

