«Piano d’area, nessun mega-store»
Di Prinzio a Dal Pozzo e Caramanico: su via Anello la minoranza è disinformata
GUARDIAGRELE
-. L'assessore comunale ai lavori pubblici Donatello Di Prinzio, torna a parlare del Piano d'area Anello, recentemente approvato dal consiglio comunale, evidenziando che le polemiche alzate sull' argomento dalle forze politiche di opposizione, non sono altro che il frutto di una «assurda disinformazione». «Innanzitutto» osserva Di Prinzio «bisogna ricordare che il Piano d'area, proviene dalla passata amministrazione comunale di centro sinistra che, alla fine del 2009, deliberò la riconversione dell'edificio scolastico di via Cappuccini, in edificio a destinazione residenziale e commerciale ad uso privato, in cambio della realizzazione di una nuova scuola nell'area adiacente alla piscina comunale. Proprio seguendo gli indirizzi di quella delibera» continua Di Prinzio «la nostra amministrazione incaricò l'architetto Bonetti a realizzare uno studio per valorizzare anche l'area comunale adiacente il micronido di via Anello». Di Prinzio, ricorda che il progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio scolastico nell' area adiacente la piscina comunale che andrà ad accogliere gli alunni attualmente ospitati nel plesso di via Cappuccini. Quest'ultimo invece, sarà riconvertito con la realizzazione al piano terra di locali commerciali e a uso garage e locali residenziali e per il terziario nei piani superiori. «La zona - aggiunge Di Prinzio - sarà inoltre valorizzata con la realizzazione di parcheggi interrati per i residenti e di una piazza nell' area adiacente il convento dei Cappuccini». L'assessore ai lavori pubblici, ricorda poi che, nell'area del campetto della piscina comunale, sarà realizzata una palestra, a fronte della cessione del terreno comunale adiacente il micronido di via Anello che potrà poi essere utilizzato per la realizzazione di locali commerciali, per residenza e servizi. «A differenza di quanto paventato dai consiglieri comunali Dal Pozzo e Primavera e dall'ex sindaco Franco Caramanico» osserva Di Prinzio «non ci sarà alcuna realizzazione di mega centri commerciali, anche perchè la legge esige per essi oltre a precisi requisiti, standard più elevati». (g.i.)
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