Piano della Asl per vaccinare fino a mille persone al giorno

19 Febbraio 2021

Il direttore Schael avvia gli acquisti per dotare le sedi di poltrone e carrelli speciali Prosegue la campagna con il personale dei centri d’assistenza Paolo VI e Sanstefar

CHIETI. Non solo ultraottantenni. Nel secondo giorno di vaccini anti Covid dedicati alla fascia più anziana della popolazione, la Asl chiama anche il personale di due importanti centri di assistenza quali il Paolo VI e il Sanstefar. La Asl intende vaccinare 80 persone al giorno, perciò per raggiungere il numero fissato sono stati chiamati anche alcuni ultraottantenni, reperiti sempre attraverso la piattaforma regionale. La piattaforma ha raccolto 14.243 manifestazioni di interesse, pari al 44,7% degli ultraottantenni residenti in provincia, che sono 31.841. L’azienda sanitaria ha però intenzione di raggiungere con la campagna vaccinale anche chi non si è prenotato sulla piattaforma regionale, che rimane a disposizione dell’utenza sino a fine mese. Trattandosi della popolazione anziana, infatti, non è detto che chi vuole essere vaccinato sia stato in grado di prenotarsi via internet o sia venuto a conoscenza della possibilità. Visto l’alto numero di utenza, il direttore generale Asl Thomas Schael sta approntando un piano che vede, una volta arrivata a pieno regime la campagna vaccinale, vale a dire da marzo in poi, la possibilità di vaccinare oltre mille persone al giorno.
Per il momento si è partiti con 200 persone al giorno nelle tre sedi di Chieti, Lanciano e Vasto, ma ben presto le sedi aumenteranno, ovviamente sempre che aumentino come previsto le dosi di vaccino disponibili. Intanto la Asl si prepara acquistando 40 carrelli per i farmaci da destinare alle sedi vaccinali, 41 poltrone per la vaccinazione e 7 carrelli di emergenza sempre per i centri vaccinali. I 40 carrelli per farmaci sono stati acquistati dalla Malvestio spa, un’azienda specializzata del padovano, al costo di 46.637 euro. Nella delibera di acquisto viene «evidenziata l’estrema urgenza, non più procrastinabile, di dotare i centri vaccinali aziendali di carrelli dei farmaci, sia in considerazione della campagna vaccinale antinfluenzale sia di quella specifica dedicata al Covid-19 in corso». Le 41 poltrone per la vaccinazione sono state acquistate al costo di 29.136 euro dalla Givas, ditta di arredi per ospedale sempre della provincia di Padova. Le nuove poltrone, come si legge in delibera, possono «garantire, in caso di reazioni avverse al vaccino, un adeguato intervento medico, supportato da idonei dispositivi». Sempre dalla Malvestio, al costo di 10.483 euro, la Asl ha anche acquistato 7 carrelli d’emergenza, dotati di pianetto portadefibrillatore e asta per le flebo, sempre da destinare ai centri vaccinali aziendali.
Nel frattempo, dallo scorso primo febbraio, è partita la riorganizzazione dell’Ucat, l’Unità di coordinamento di assistenza territoriale. L’Ucat, nata per combattere la pandemia rafforzando la medicina del territorio, ha visto implementare dallo scorso primo febbraio le proprie risorse organiche. Da dicembre scorso, invece, il direttore Schael ha voluto a capo dell’Ucat, che ha sede nel vecchio ospedale, il medico infettivologo Francesco Ricci, ex sindaco di Chieti.
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