Piano per combattere la povertà educativa Vasto. Al via in tre istituti scolastici il progetto “Mi metto in gioco” per sviluppare capacità e talento

20 Ottobre 2023

VASTO. Concedere a tutti i bambini in età scolare la possibilità di apprendere, sperimentare e mettere in evidenza le proprie capacità ed aspirazioni. È questo l'obiettivo del progetto "Mi metto in...

VASTO. Concedere a tutti i bambini in età scolare la possibilità di apprendere, sperimentare e mettere in evidenza le proprie capacità ed aspirazioni. È questo l'obiettivo del progetto "Mi metto in gioco" varato dal Consorzio Matrix in collaborazione con le istituzioni, l'Istituto comprensivo Gabriele Rossetti, l'Istituto comprensivo I e la scuola dell'infanzia Il Girotondo. L'iniziativa è finanziata dall'Unione Europea per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del terzo settore.
«Il progetto», annota l'avvocato Rosa Milano, del Consorzio Matrix, «vuole abbattere il fenomeno della povertà educativa, ovvero la privazione da parte dei bambini e delle bambine della possibilità di apprendere e far fiorire liberamente le proprie capacità, i propri talenti, le aspirazioni. Attività ludiche e stimoli cognitivi mirati, saranno di supporto alla didattica per dare a tutti i bambini e a tutte le bambine che vivono in contesti di disagio socio-economico, le stesse opportunità di crescita educativa, fisica, socio-emozionale dei loro coetanei in situazioni economiche migliori. La povertà educativa», sottolinea la professionista, «è infatti strettamente connessa alla povertà economica come ci confermano i dati raccolti da Invalsi nel 2021 nelle scuole italiane».
La nuova offerta educativa mira dunque a interrompere il ciclo della povertà, che si perpetua da una generazione all'altra: dalla privazione materiale dei genitori, a quella educativa dei minori che, una volta cresciuti, soffriranno a loro volta della marginalizzazione sociale ed economica. Con un focus particolare sui bambini e sulle bambine con background migratorio, i minori saranno seguiti da educatori a loro volta affiancati da mediatori interculturali per favorire un buon inserimento e un'effettiva integrazione nel territorio.
Il progetto "Mi metto in gioco" prevede inoltre altre attività, come l'Officina dei Talenti, dove attraverso la ludopedagogia saranno realizzati laboratori di musica rap e streetart per stimolare capacità artistiche e espressive, azioni di rigenerazione urbana progettata con i minori e famiglie per favorire la collaborazione tra genitori/figli esercitando la cittadinanza. Gruppi di mutuo aiuto terranno incontri tematici per famiglie e spazi scolastici che saranno dedicati all'organizzazione di momenti di svago per le famiglie. (p.c.)
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