Piano per difendere le industrie «Ora più infrastrutture e sgravi»

29 Marzo 2022

Primo vertice a San Salvo tra amministrazioni, aziende, Confindustria e rappresentanti dei sindacati Magnacca: emergenza più grave degli ultimi venti anni, dobbiamo gestire gli ammortizzatori sociali

SAN SALVO. Crisi dell’industria, enti e istituzioni accorrono al capezzale dell’economia del Vastese in agonia. Aziende in crisi e in funzione a mezzo servizio e imprese a rischio chiusura. Il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, davanti alla situazione di emergenza ha aperto ieri un tavolo permanente sul lavoro e sull’occupazione che si riunirà con regolarità per verificare lo stato di salute delle aziende e del settore dell’automotive. Una decisione apprezzata e condivisa da aziende e sindacati ma non solo: ieri mattina nell’aula consiliare del Comune accanto alla Magnacca c’erano rappresentanti della di Confindustria di Chieti-Pescara, AssoVasto, Camera di Commercio, vertici aziendali della Denso e della Pilkington, sigle sindacali provinciali del settore chimici e metalmeccanici e rappresentanze sindacali della Denso e della Pilkington. La parola d’ordine è stata “sopravvivenza”. Elementi vitali, per poter andare avanti: gestione degli ammortizzatori sociali, infrastrutture al servizio delle imprese e finanziamenti per le ditte che investono. «È stato», dice la Magnacca al termine della prima riunione, «un confronto costante e serrato sul tema del lavoro che ha visto il Comune di San Salvo come punto di raccordo delle esigenze del territorio. È emersa la piena consapevolezza della crisi, una delle peggiori dell’ultimo ventennio. Ad essere investito è il già debole settore dell’automotive colpito prima dalla crisi pandemica e ora dalla guerra con il conseguente aumento delle spese dell’energia e delle materie prime. A rischio il futuro delle grandi aziende del territorio con un effetto domino sull’indotto». Tutti hanno condiviso la necessità di superare questo momento, per poi progettare indispensabili soluzioni future, utilizzando i benefici garantiti dall’inserimento nell’area di crisi complessa. Da rivedere gli ammortizzatori sociali. Ancora necessaria la decontribuzione degli oneri dei lavoratori.
«Questo tavolo», spiega Magnacca, «parte proprio dal territorio ed è composto da chi vive in prima persona le problematiche aziendali e lavorative. Dobbiamo farci interpreti del disagio comune. Dobbiamo fare fronte unico anche nel riportare le richieste al tavolo regionale per una crisi che aggiunta alla globalizzazione sta avendo effetti devastanti». Enti , sindacati, aziende e associazioni hanno condiviso la necessità di proseguire il confronto. «I temi sui quali insistere», conclude il sindaco di San Salvo, «sono i costi energetici e la necessità di avere infrastrutture adeguate. La Regione è stata invitata a dimostrare vicinanza e comprensione al Vastese in questa particolare congiuntura, con la sospensione dei canoni extra agricoli che il Consorzio di Bonifica sta continuando a chiedere alle aziende e la sospensione dei canoni Arap».