Piattaforme, anche Vasto incassa l’imposta

Le reazioni al decreto del ministero dell’Economia dopo la battaglia del senatore Castaldi (M5S)
VASTO. C’è anche Vasto tra i comuni abruzzesi che possono beneficiare dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi). A mettere un punto fermo è un decreto, pubblicato il 10 maggio sulla gazzetta ufficiale, con cui il Mef (Ministero dell’economia e delle finanze), individua i comuni a cui spetta il versamento. Oltre a Vasto ci sono anche Casalbordino e Torino di Sangro in provincia di Chieti e la vicina Petacciato nel Molise.
«È un ottimo risultato», commenta il sindaco Francesco Menna, «si tratta di nuove entrate grazie alla presenza delle tre piattaforme prospicienti la costa di Vasto. Finalmente dopo molti anni è stata fatta chiarezza ed è stato stabilito cosa le compagnie dovranno versare. Ringrazio il senatore Gianluca Castaldi che dal 2015 si è impegnato molto per ottenere questo risultato».
Soddisfatto anche l’assessore con delega ai tributi, Gabriele Barisano. «È un altro importante tassello che si aggiunge alla macchina amministrativa, che potrà grazie a queste risorse offrire maggiori servizi alla comunità», afferma Barisano, che ringrazia gli uffici che hanno collaborato al raggiungimento dell’obiettivo. Il decreto del Mef fa finalmente chiarezza su una problematica che ha scatenato tantissimi contenziosi tra i comuni e le compagnie petrolifere finiti sulle scrivanie delle commissioni tributarie.
«È quella che ritengo una vittoria anche personale», rimarca dal canto suo il senatore Castaldi, «ho posto già nel 2015 con una interrogazione presentata insieme ai colleghi Girotto e Petrocelli, il problema dell’imponibilità di Ici ed Imu sulle opere costruite in mare, stante all’epoca la alta conflittualità creatasi tra Comuni e società petrolifere sull'accatastamento delle piattaforme in mare. Ora, finalmente, a quei Comuni (oltre che ad altri) che contestavano le onnipotenti società petrolifere, spetterà il gettito, inclusi quelli in cui si trovano “terminali di rigassificazione di gas naturale”; gettito che, a decorrere dal 2022, avverrà direttamente allo Stato e agli enti locali interessati tramite modello F24. Sono passati 7 anni per poter affermare che tutti devono pagare le tasse, anche le piattaforme petrolifere. È stata dura, lunga, ma ce l’abbiamo fatta», conclude Castaldi. Sono 27 i comuni abruzzesi che potranno beneficiare dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

