Picchetto d’onore per l’addio al poliziotto

Folla e lacrime ai funerali di Luciano Ghianni, 49 anni, padre di due figlie. Gli amici: non dimenticheremo mai il suo sorriso
VASTO. Picchetto d’onore di tutte le forze dell'ordine per l'ultimo saluto a Luciano Ghianni, 49 anni, l'assistente capo della polizia stradale di Vasto sud morto domenica a causa di una malore dopo un tuffo in piscina a Città Sant'Angelo. La bara di Ghianni, portata a spalla, è arrivata sul piazzale della chiesa di San Marco alle 11.30, preceduta da un agente che sorreggeva su un cuscino il berretto della polizia stradale.
Tanta la commozione. Due ali di folla (e fra loro moltissimi ragazzi e compagni di scuola di Benedetta e Aurora, le figlie del poliziotto) hanno voluto rendere omaggio a quell’uomo che aveva fatto della divisa non solo uno strumento di legalità, ma anche di solidarietà affrontando spesso eventi a rischio. Ghianni era benvoluto da tutti per la sua generosità. «Era pronto ad aiutare tutti», ha ripetuto l'amico Nando Bernabeo. La generosità dello sfortunato poliziotto è stata ricordata anche don Nicola Fioriti, il sacerdote che ha officiato il rito funebre invitando i familiari a guardare la disgrazia e una perdita così dolorosa con gli occhi dei bambini che riescono meglio degli adulti a a dare un senso alle cose oltre la dura apparenza.
«Il Signore», ha detto don Nicola, «non ha mai abbandonato nessuna pecorella, anche se ne aveva 99 al sicuro. La parabola della pecorella smarrita ricorda che il buon pastore la cercò lasciando le altre 99 perché quella smarrita gli era più cara. Luciano Ghianni non è più sulla terra, ma è vicino al Signore perché caro al Signore». Lacrime silenziose per il lutto improvviso hanno rigato il volto anche degli uomini in divisa quando è stato letto il pensiero di un amico che non ha potuto partecipare alla messa.
Commovente anche il saluto postato sulla pagina Facebook da un altro amico. «Ho sperato di svegliarmi da un brutto sogno, ma così non è stato. Rimarrà indelebile nei miei ricordi la tua allegria e semplicità e la positività che hai saputo regalarmi. Mi mancherà tutto di te, ma non il tuo sorriso. Quello rimarrà sempre dentro di me dandomi la forza di andare avanti».
A rendere omaggio al poliziotto c’erano, oltre ai colleghi della polizia stradale, tutti i rappresentanti della forze dell'ordine, amministratori e amici di San Buono, il suo paese. Nonostante il caldo,sia la chiesa di San Marco che il piazzale antistante si sono riempiti. Telegrammi di cordoglio sono arrivati anche da Cremona, la città in cui l'assistente capo aveva lavorato per diversi anni prima di rientrare in Abruzzo.
«La famiglia della polizia stradale», ha ripetuto il dirigente Fabio Polichetti, «non lascerà sola la famiglia di Ghianni. Ci saremo sempre per le figlie Benedetta e Aurora».
Al termine del rito funebre, il corteo ha raggiunto il cimitero di Vasto dove la bara è stata sistemata nella sala del commiato in attesa di essere tumulata.
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