Picchiò l’elettrauto, condannato a 2 anni

San Salvo. Un anno fa il violento pestaggio: per l’aggressore pena sospesa e obbligo di risarcimento
SAN SALVO . Due anni di reclusione. È la pena inflitta con il rito abbreviato dal giudice Anna Rosa Capuozzo a S.S., 39 anni di origine romena, l’aggressore di Rocco De Nicolis, 63 anni l’elettrauto di San Salvo picchiato selvaggiamente la sera del 17 dicembre 2018 davanti ad un locale di San Salvo. S.S. che per qualche tempo è stato anche ai domiciliari con l’accusa di lesioni personali aggravate dai futili motivi, aveva in un primo tempo chiesto di patteggiare la pena, ma la richiesta è stata rigettata dal giudice Italo Radoccia. Il giudizio si è quindi tenuto con rito abbreviato. La pena è stata sospesa essendo il 39enne incensurato.
Si chiude così una brutta pagina di violenza che aveva suscitato grande sdegno in paese. A raccontare cosa accadde la sera del 17 dicembre 2018, è stata una telecamera che ha ripreso la scena dell’aggressione. Il sessantatreenne è stato colpito sul viso all’improvviso durante una discussione, tanto da perdere l’equilibrio e cadere all’indietro perdendo i sensi. La caduta provocò all’uomo un grave trauma cranico alla base del collo. Grazie a quelle immagini i carabinieri hanno redatto un verbale che è stato trasmesso in Procura. L’imputato, che dovrà risarcire la parte lesa, ha sempre negato di voler fare del male all’elettrauto, assistito in aula dall’avvocato Alessandra Cappa.
A ricostruire la vicenda sono stati i carabinieri, diretti dal tenente Luca D’Ambrosio. I militari hanno lavorato per settimane.
Il caso ha fatto molto scalpore a San Salvo. Tanti gli attestati di stima alla figlia del ferito, l’avvocato Emanuela De Nicolis, consigliere comunale di maggioranza a San Salvo, rimasta per giorni al capezzale del padre.(p.c.)
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