Picchia e minaccia la moglie col coltello Il giudice: il marito violento via di casa

La vittima, insultata e presa a pugni in pieno volto dal 55enne ubriaco, telefona al 112 e denuncia tutto ai carabinieri: «Da anni mi aggredisce, in passato mi ha colpita anche in presenza di nostra figlia minore. Temo per la mia incolumità»
CHIETI. Insultata, minacciata con un coltello e picchiata. È l’incubo domestico vissuto da una casalinga di 45 anni di Chieti, terrorizzata e ferita dall’ex marito, un dipendente pubblico di 55 anni. La vittima, anche dopo la separazione legale, aveva consentito all’uomo di continuare a risiedere nell’abitazione coniugale – per puro spirito di liberalità e, forse, anche per timore – nonostante l’appartamento le fosse stato assegnato giudizialmente. Ma lei, dopo l’ennesima aggressione, ha avuto il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri. E ieri il giudice Andrea Di Berardino ha disposto nei confronti dell’indagato – accusato di maltrattamenti e lesioni personali aggravate – la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna, un provvedimento che era stato già adottato d’urgenza dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca. L’uomo, assistito dall’avvocato Rocco Di Sipio, nega gli addebiti.
LE ACCUSE
In base all’accusa, il cinquantacinquenne si è reso protagonista di una serie di comportamenti che hanno leso l’integrità, la libertà e l’onore della coniuge. Più nel dettaglio, facendo abitualmente abuso di bevande alcoliche, era solito aggredire la donna minacciandola di farle del male, oltre a offenderla e arrivando spesso a picchiarla.
L’ULTIMA AGGRESSIONE
Martedì scorso l’uomo, dopo essersi ubriacato, ha terrorizzato l’ex moglie brandendo in casa un coltello da cucina, per poi prenderla a pugni al volto e sugli avambracci. Dopo le botte, la donna ha chiesto aiuto al 112. Sul posto si sono precipitati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chieti. I militari hanno constatato che la quarantacinquenne aveva riportato lesioni e che l’uomo, rintracciato nell’immediatezza, era effettivamente ubriaco. I medici del pronto soccorso hanno giudicato guaribili in sette giorni quelle ferite. A quel punto l’indagato, su disposizione del pm di turno, è stato subito allontanato dall’abitazione. Anche perché la denunciante ha dichiarato a chiare lettere di temere per la propria incolumità.
LA DENUNCIA
La donna ha raccontato che il marito (ormai ex) ha assunto atteggiamenti aggressivi nei suoi confronti a partire dal 2020. Questi episodi si sono verificati con maggiore frequenza dal mese di dicembre del 2023. La quarantacinquenne ha riferito che, in un’occasione, lui l’ha presa ripetutamente a schiaffi in più parti del corpo. Quel che è certo è che le sopraffazioni avvenivano sempre quando l’uomo alzava troppo il gomito. In un’altra circostanza, è stata colpita di fronte alla figlia, all’epoca minorenne.
L’INTERROGATORIO
Ieri pomeriggio il caso è arrivato a palazzo di giustizia. L’uomo, nel corso dell’interrogatorio, ha risposto alle domande, sostenendo che la moglie si sia inventata tutto. Una versione considerata non credibile dal giudice che, ritenendo sussistenti «i gravi indizi di colpevolezza» e il pericolo di «reiterazione del reato», ha disposto la misura cautelare. Il braccialetto elettronico sarà applicato all’indagato non appena disponibile.

